Corteo per Gaza a Reggio, denunciati venti manifestanti per l’invasione dei binari

corteo proPal 22 settembre 2025 Reggio stazione – IG

Era il 22 settembre del 2025 quando anche a Reggio, come in tante altre città d’Italia, sfilò un corteo organizzato per il primo sciopero generale contro i massacri in corso nella striscia di Gaza: in quell’occasione decine di manifestanti entrarono nella stazione ferroviaria storica di Reggio dall’ingresso di piazzale Marconi e invasero i binari, sventolando bandiere, accendendo fumogeni e bloccando la circolazione dei treni per qualche decina di minuti in segno di protesta.

In questi giorni, a quattro mesi di distanza da quei fatti, una ventina di manifestanti, esponenti dei centri sociali reggiani e dei movimenti a sostegno del popolo palestinese, sono stati identificati e denunciati con l’accusa di interruzione di pubblico servizio ferroviario e ostacolo alla circolazione dei treni. Viene contestata anche l’aggravante di blocco ferroviario, una nuova fattispecie introdotta dal cosiddetto Decreto Sicurezza.

“Toccano un3 toccano tutt3”, si legge in un post pubblicato sui social dall’Assemblea reggiana per la Palestina, uno dei punti di riferimento cittadini delle proteste proPal: “Davanti alle aperture delle indagini contro decine di compagn3 per aver bloccato l’Italia il #22settembre e il #3ottobre, davanti ai #dlsicurezza e alle leggi sempre più liberticide, davanti agli attacchi agli spazi e realtà che non accettano un mondo di privilegi e lottano per i diritti di tutt3, rispondiamo che su quei binari c’eravamo tutt3. E continueremo ad esserci”. Il gruppo ha annunciato per il prossimo 8 febbraio un’assemblea aperta a tutta la città.



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