Correggio, marito e moglie comprano l’ex caserma dei carabinieri e la donano alla città

coniugi

La Città di Correggio si prepara ad accogliere una nuova area pubblica, che sarà messa a disposizione dei cittadini, offrendo spazi e servizi destinati in modo particolare ai giovani e agli studenti. Si tratta dello stabile e della circostante area verde in viale Cottafavi, che fino al 2007 ha ospitato la locale stazione dei Carabinieri. L’area, di proprietà dell’istituto bancario Unicredit, è stata infatti recentemente acquistata dai coniugi correggesi Brenno Bertani e Artenice Rinaldi, che si sono poi messi in contatto con il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, concordando il mantenimento della destinazione pubblica, con un progetto mirato a potenziare gli spazi della biblioteca e dotando così la città di una nuova “Casa della cultura”.

Dopo aver terminato la necessaria ristrutturazione, tutta l’area sarà dunque messa a disposizione della città e dei correggesi. L’edificio che, come detto, ha ospitato la stazione dei Carabinieri dal 1980 al 2007 – cioè fino al momento del trasferimento nella nuova e attuale stazione in via Fosse Ardeatine – era stato costruito tra il 1929 e il 1930 dal Monte di Pietà di Reggio Emilia, che aveva acquisito l’area di proprietà pubblica, destinandolo a magazzino di formaggi. Da qual momento, l’intera area – che nel dopoguerra, dalla metà degli Anni Sessanta, ha ospitato anche una sede della SICE, storica ditta meccanica correggese – era poi sempre rimasta come proprietà legata all’istituto di credito, Cassa di Risparmio prima e Unicredit ora, da cui è stata ora acquistata dai coniugi Bertani. Il fabbricato presenta una superficie di circa 1000 metri quadrati, disposti su due piani, cui si aggiungono gli oltre 4mila metri quadrati di area cortiliva. In tutta l’iniziativa i coniugi Bertani sono assistiti – pro bono – dallo Studio Morandi e, in particolare, dall’Avv. Giulio Morandi che li ha affiancati dalla fase ideativa a quella realizzativa, curandone anche gli aspetti fiscali e legali.

Brenno Bertani, imprenditore correggese, ha fondato la Meccanoplast, azienda che si occupa di stampaggio di materie plastiche, con particolari interessi legati al settore agricolo, mentre sua moglie Artenice è stata un’insegnante. Entrambi hanno sempre dimostrato un interesse straordinario per i giovani e gli studenti con i quali, ogni anno, il 23 maggio – una data particolare per loro, dato che in quello stesso giorno, 29 anni fa, hanno perso il figlio Fabrizio – ricordano le stragi di Capaci e via D’Amelio partecipando all’iniziativa “Palermo chiama Italia”.

“Quando ho incontrato per la prima volta i coniugi Bertani, sono rimasta molto colpita dalla loro volontà di donare alla città questo edificio e l’area circostante, così importante e prestigiosa, nel cuore della nostra città, a ridosso del centro storico”, commenta il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi. “La loro gioia e il loro entusiasmo, per un progetto che arricchirà la nostra comunità, sono contagiosi.

Ci siamo confrontati per trovare un’idea condivisa ed è bastato poco per giungere ad un accordo: il loro investimento, sia per l’acquisto che per la ristrutturazione dell’immobile, garantirà la destinazione pubblica di tutta l’area, edificio compreso, per una nuova “Casa della cultura” correggese. Nuovi spazi per la nostra biblioteca, aule studio che risponderanno alla richiesta dei giovani studenti, un luogo vivo, dove persone e idee potranno incontrarsi per arricchire tutta la nostra comunità. L’area verde circostante sarà, inoltre, una bella opportunità per sviluppare nuovi progetti all’aria aperta. L’obiettivo è giungere, entro la fine dell’anno, a presentare alla città il progetto, ma già ora non posso che ringraziare Brenno e Artenice per la loro grande sensibilità nei confronti della città, sottolineando ancora una volta l’entusiasmo che hanno manifestato ogni volta che ci siamo incontrati rispetto a questa prospettiva e alla volontà di fare questo grande dono alla comunità correggese.

Ringrazio anche l’avvocato Giulio Morandi, cui sono molto grata, perché, credendo fortemente alla bontà di questo progetto, si è messo gratuitamente a disposizione per seguire l’intera trattativa, portata a termine con successo. Si tratta davvero di un bellissimo progetto e, insieme a Brenno e Artenice stiamo già correndo per poter concludere questo recupero entro il mandato amministrativo”.