Coronavirus e fantapolitica

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Ben ritrovati. La Bce annuncia uno stanziamento di 750 miliardi di euro per far fronte all’emergenza sanitaria ed economica. La mossa di Christine Lagarde, dopo le gaffes e gli errori commessi nelle ultime settimane, sembra aver tranquillizzato i mercati del continente, almeno parzialmente: la sensazione può essere smentita in qualsiasi momento dai colpi delle nuove emergenze in arrivo in Francia e Germania. I negazionisti del coronavirus, da Trump al premier britannico Boris Johnson, hanno rapidamente cambiato parere sulla gravità della pandemia e ora sono alla rincorsa per recuperare terreno sul piano sanitario. Nel frattempo si continua a morire, in particolare in Lombardia, purtroppo divenuta l’epicentro mondiale della strage.

Anche in Emilia il quadro è fosco: siamo secondi anche nella conta dei caduti ai vicini di Bergamo e del Cremonese. Solo mercoledì scorso Parma ha registrato la cifra-monstre di 34 vittime in 24 ore: un numero inimmaginabile.
E a Reggio Emilia come va? Nel computo regionale i reggiani sembrano meritare un prezzo di vite umane meno doloroso dei cugini di Oltrenza. Il sindaco Luca Vecchi ha scoperto la comunicazione in diretta Facebook e ne ha conseguito un formidabile ritorno di popolarità.

Sono migliaia i cittadini che ogni sera alle diciannove si connettono al più forte social network del globo per ascoltare e dialogare con il sindaco.

E mentre Vecchi tocca i vertici di consenso più alti in questo primo anno di secondo mandato c’è chi, per celia o per necessità, guarda fuori dalla finestra e scruta il futuro. Chi dopo il sindaco dem? Dopo due uomini, toccherebbe a una donna. Ed escono i nomi delle papabili: certamente Valeria Montanari e Annalisa Rabitti, ma anche una outsider quale Carlotta Bonvicini. Ma il futuro non è mai stato lontano come oggi, e parlare di fantapolitica è uno dei tanti modi per passarsela lavorando da casa, specie per chi ha questa fortuna.




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