Le dure parole pronunciate dalla presidente di Confindustria Reggio Emilia Roberta Anceschi durante l’incontro di fine anno degli industriali (“Non intendo fare giri di parole: l’anno che si chiude sarà ricordato come quello nel quale la distanza tra il mondo dell’industria e l’amministrazione reggiana ha toccato il suo massimo storico”) secondo il consigliere regionale e comunale reggiano di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona “rappresentano molto di più che l’amarezza per un investimento, quello del Polo della Moda, andato clamorosamente in fumo”.
Per Aragona sono frasi che “ci raccontano di una frattura totale, di una disarticolazione mai vista prima, contraddicendo senza possibilità di smentita la narrazione di una governance cittadina che fa della coesione, del dialogo con i corpi intermedi, della capacità di interpretare le traiettorie di sviluppo la propria cifra distintiva”.
“Forse – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia – non eravamo noi a fare facile populismo, ma è questa città ad avere un serio problema politico, probabilmente senza precedenti. E forse un bagno di umiltà implicherebbe di restituirne le chiavi ai cittadini”.






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