Concerto Ye, Reggio Civica ironizza: “Qui tappeto rosso, diamo anche il Primo Tricolore?”

Giovanni Tarquini e Carmine Migale consiglio comunale Lista Civica per Reggio Emilia – LCpRE

Il Regno Unito ha annunciato di aver revocato il permesso d’ingresso al rapper statunitense Ye (Kanye West), che dal 10 al 12 luglio si sarebbe dovuto esibire – con tre concerti consecutivi – al Wireless Festival di Londra. La notizia ha improvvisamente riacceso il dibattito anche a Reggio, dove il controverso cantante è atteso il 18 luglio: sarà l’headliner di giornata del nuovo e ambiziosissimo Hellwatt Festival, in programma alla Rcf Arena al Campovolo.

“Il governo britannico nega il visto di ingresso a Kanye West per le sue note posizioni ed esternazioni antisemite, noi invece gli stenderemo il tappeto rosso e lo accoglieremo a braccia aperte, visto che la nostra è la città dei diritti e della cura delle fragilità”, commentano – non senza una vena di sarcasmo – i consiglieri comunali della lista civica Per Reggio Emilia Giovanni Tarquini e Carmine Migale.

“Se ben ricordiamo, è stato proprio il cantante a spiegare che questa sua aggressività è solo la conseguenza di una trauma subìto a seguito di un sinistro stradale. Bene, affitteremo stanze e cantine ai suoi fan e cercheremo di non muoverci troppo in auto per evitare di restare intrappolati nel traffico”.

“A questo punto”, ironizzano Tarquini e Migale, “manca solo il gran finale: una cerimonia in pompa magna al teatro Valli, magari con l’attribuzione del Primo Tricolore. Ci immaginiamo già la scena, con testimonial d’eccezione quali la dr.ssa Albanese, mentre i cittadini cercano di districarsi nel caos di un evento che porta solo disagio e messaggi distorti”.

“​L’arte è libera, certo. E chi organizza il concerto è una società privata, non il Comune. Ma quando l’artista diventa megafono di ideologie che la nostra città ha contribuito a sconfiggere col sangue, l’accoglienza non è più ‘apertura’: è amnesia”. Infine, un appello a Massari: “​Caro sindaco, vale davvero la pena sacrificare l’identità morale di Reggio Emilia per un concerto? Il resto del mondo alza gli scudi, noi apriamo le braccia. C’è qualcosa che non torna”.



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