Il caldo non dà tregua in Emilia-Romagna e le concentrazioni di ozono sono ancora in aumento: lunedì primo luglio, infatti, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpae) ha rilevato 14 superamenti (sulle 33 stazioni della rete emiliano-romagnola) della cosiddetta “soglia di informazione”, un primo step d’attenzione sui livello di ozono in bassa atmosfera che corrisponde a una concentrazione media oraria della sostanza di 180 microgrammi per metro cubo.
Gli sforamenti sono avvenuti in particolare nelle stazioni delle province centro-occidentali della regione. In alcuni casi i valori hanno sfiorato o di poco superato i 200 microgrammi, con picchi soprattutto nel Piacentino e nel Reggiano, anche se non si sono raggiunti i livelli della “soglia di allarme”, fissata a quota 240 microgrammi per metro cubo.
Per la giornata di martedì 2 luglio l’Arpae prevede valori massimi orari ancora vicini o leggermente superiori alla soglia di informazione, mentre mercoledì 3 e giovedì 4 luglio i previsti temporali in arrivo sulla regione daranno una tregua non solo alla canicola, ma anche appunto alle concentrazioni di ozono.
Se l’ozono negli strati più alti dell’atmosfera protegge dalle pericolose radiazioni ultraviolette provenienti dal sole, nello strato più basso dell’atmosfera costituisce invece un importante fattore inquinante con un impatto riconosciuto sulla salute pubblica – può causare infatti disturbi alle vie respiratorie – e sull’ambiente.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]