Caso Mahmoud, il consiglio comunale di Reggio non ne vuole parlare

Marwa Mahmoud centro internazionale Loris Malaguzzi Reggio – CoRE

Il consiglio comunale di Reggio, nella seduta di lunedì 10 novembre, ha respinto l’ammissibilità alla discussione di un ordine del giorno urgente presentato da Fratelli d’Italia per chiedere chiarimenti sulle dichiarazioni dell’assessora comunale alle politiche educative Marwa Mahmoud relative alla necessità di “decolonizzazione” della scuola e all’accusa – rivolta in quel caso al governo Meloni – di “sguardo coloniale al ribasso”.

La votazione in Sala del Tricolore si è conclusa con otto voti favorevoli all’ammissibilità dell’odg (Coalizione Civica, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista Tarquini) e 19 contrari (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, lista Marco Massari sindaco, Europa Verde-Possibile), esito che ha portato quindi il consiglio comunale a non trattare – almeno per il momento – l’oggetto del documento.

L’ordine del giorno chiedeva all’assessora Mahmoud di spiegare cosa intendesse con le espressioni “sguardo coloniale al ribasso” e “decolonizzare l’approccio in classe con studenti di origine straniera”, e di riferire al consiglio comunale i dati che l’avevano portata a formulare quelle che Fratelli d’Italia ha definito “accuse così gravi al sistema scolastico reggiano”. Nel documento, inoltre, si chiedeva al sindaco Massari e alla giunta comunale di “esprimersi in modo chiaro e ufficiale” sulle dichiarazioni dell’assessora, specificando se si condividesse “l’accusa di ‘sguardo coloniale al ribasso’ rivolta alla scuola reggiana e al governo nazionale, la proposta di ‘decolonizzare’ l’approccio scolastico e l’attacco alla professionalità dei docenti”.

Nella stessa seduta il consiglio comunale ha respinto anche l’ammissibilità alla discussione di un altro ordine del giorno urgente, quello presentato dalla lista civica Per Reggio Emilia per chiedere “le immediate dimissioni” dell’assessora Mahmoud come “gesto necessario a ristabilire rispetto e serenità nel rapporto dell’amministrazione comunale con il corpo docente e con la cittadinanza tutta”; il documento, in subordine, chiedeva al sindaco Massari – in caso di mancate dimissioni volontarie dell’assessora – di revocare la nomina di Mahmoud per assegnare le relative deleghe a un’altra persona “di comprovata esperienza e competenza nel settore dell’insegnamento”.

In questo caso la votazione si è conclusa con nove voti a favore dell’ammissibilità dell’odg (Coalizione Civica, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lista Tarquini) e 21 contrari (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, lista Marco Massari sindaco, Europa Verde-Possibile).



Ci sono 2 commenti

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  1. Antonella

    Brava Marwa Mahamoud sbugiarda questi razzisti sistemici. Analfabeti della storia e della politica . Basta dire che la storia che ci insegnano è.impregnata di colonialismo e tocchi un nervo scoperto. Significa che hai colpito.nel.segno. secondariamente , ma non per importanza , si attacca la persona indice di pessima educazione di base. Si dichiarano cattolici e la.prima regola che.mi insegnarono a catechismo (l’ho fatto anche io) è di non attaccare mai nessuno.per chi è… perché si chiama bullismo e non critica. Livello politico e civile bassissimo dimostrato da questa minoranza rumorosa e vuota. Mi farebbe piacere vedere su questa bacheca qualcosa che non sia una critica alla città e alla sua amministrazione .

  2. Mago Otelma

    Mahmoud subito sindaca di Via Turri! Per festeggiarla gnocco fritto, , ciccioli, zampone e insaccati vari, ovviamente con fiumi di alcool: scommetto che le RISORSE stazionanti in loco non disprezzerebbero.


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