I fatti risalgono allo scorso marzo, quando i carabinieri tutela forestale di San Polo d’Enza sono intervenuti a Casina, nei pressi di via Cavicchioni, dopo che un cittadino aveva segnalato la presenza, in un fosso, della carcassa di un animale.
I militari dell’Arma, dopo aver appurato trattarsi di un lupo, specie particolarmente protetta, hanno potuto verificare che l’animale presentava una profonda ferita sul costato causata, con ogni probabilità, da un colpo d’arma da fuoco. Ipotesi confermata dal successivo esame autoptico a cui veniva sottoposto il lupo. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri Forestali, il lupo sarebbe stato ucciso giorni prima in un posto diverso e, solo successivamente, trasportato nel luogo del ritrovamento con l’intenzione di occultarne la carcassa.






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Per le gravi affermazioni, vergognose e offensive, del Dr. Nicola Gratteri (Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Napoli), secondo cui voterebbero per il “SI’”, […]
Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?