Mesi e mesi di persecuzioni, umiliazioni, offese e minacce pesantissime nei confronti della moglie. A finire nei guai è un 36enne di Casina, nell’Appennino reggiano, denunciato per stalking dai carabinieri che hanno eseguito l’ordine emesso dal gip del tribunale di Reggio disponendo il provvedimento cautelare dell’allontanamento dall’abitazione, il divieto di avvicinamento a meno di 1.000 metri e di comunicazione con l’ormai ex coniuge di 40 anni.
Atti persecutori che non avevano motivo se non causati dall’uso smodato di bevande alcoliche. L’uomo era addirittura arrivato a impugnare un coltello minacciando la donna – che si era rifugiata in auto – di colpirla con una tegola per fermare la fuga. L’apice invece lo ha raggiunto quando utilizzò la sua vettura come ariete per abbattere la recinzione ed entrare in casa dove la moglie si era barricata per paura.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]