Mesi e mesi di persecuzioni, umiliazioni, offese e minacce pesantissime nei confronti della moglie. A finire nei guai è un 36enne di Casina, nell’Appennino reggiano, denunciato per stalking dai carabinieri che hanno eseguito l’ordine emesso dal gip del tribunale di Reggio disponendo il provvedimento cautelare dell’allontanamento dall’abitazione, il divieto di avvicinamento a meno di 1.000 metri e di comunicazione con l’ormai ex coniuge di 40 anni.
Atti persecutori che non avevano motivo se non causati dall’uso smodato di bevande alcoliche. L’uomo era addirittura arrivato a impugnare un coltello minacciando la donna – che si era rifugiata in auto – di colpirla con una tegola per fermare la fuga. L’apice invece lo ha raggiunto quando utilizzò la sua vettura come ariete per abbattere la recinzione ed entrare in casa dove la moglie si era barricata per paura.







Ultimi commenti
... non mi ero reso conto che la componente guidata da Schlein fosse "socialdemocratica", come cita l'articolo... mah, devo proprio aggiornarmi...
Riforme: insignificante vocabolo dal suono mistico che abbiamo tra i c... dall'età della pietra.
Ci sono reati che ormai i reggiani non denunciano più ( si veda ad esempio i furti di biciclette e le effrazioni in cantine e […]
Sì, stendiamo un pietoso velo.
Caro Direttore, Nella mia esperienza di studioso dei problemi delle aree interne e del nostro Appennino in particolare, ho avuto modo di verificare attraverso le mie […]