Nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30 gennaio, poco dopo mezzanotte, i carabinieri – su input dell’operatore del 112, a sua volta allertato dalla segnalazione di un cittadino – sono intervenuti tempestivamente in via San Lorenzo a Casalgrande, dove quattro persone a volto coperto stavano tentando di far esplodere lo sportello bancomat della filiale di banca Bpm.
Grazie al pronto intervento dei militari, i malviventi hanno desistito e si sono allontanati a bordo di un’auto nera: sono immediatamente scattate le ricerche nell’intera zona, anche a cavallo con la limitrofa provincia di Modena, nel tentativo di individuare i responsabili dell’azione criminosa e rintracciarli.
I carabinieri hanno accertato che i quattro, dopo aver manomesso la telecamera di videosorveglianza e aver forzato lo sportello Atm, avevano già inserito all’interno del dispositivo un panetto esplosivo del tipo “Marmotta”, poi abbandonato lì prima di avere il tempo di farlo deflagrare. Sul posto è dovuto intervenire il personale specializzato del Nucleo artificieri del reparto operativo – nucleo investigativo del comando provinciale di Bologna, che ha provveduto a mettere in sicurezza l’ordigno inesploso.







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Hantavirus... solo il nome fa tremare... mi sa che questa volta per il greenpass ci vogliono i soldati in strada, ma tanti.
Il Primo Tricolore non fu il vessillo della Repubblica Cispadana, che cacciò (temporaneamente) i Duchi di Modena nel lontano 1797? Con l'appoggio della Repubblica Francese […]
Ma poi scusate, quali salotti in quel di Reggio Emilia? Dai su, un po’ di realtà. Più che salotti potremmo parlare di altro, non dico
L 'articolo profonde banalità sesquipedali giustamente sovrapponibili alla gloria perpetua che è nel destino del Peggio E. ...Amen!
Quando si parla di educazione è un qualcosa che mi rende felice bisognia partire dai bambini per avere un mondo migliore si spera