Nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30 gennaio, poco dopo mezzanotte, i carabinieri – su input dell’operatore del 112, a sua volta allertato dalla segnalazione di un cittadino – sono intervenuti tempestivamente in via San Lorenzo a Casalgrande, dove quattro persone a volto coperto stavano tentando di far esplodere lo sportello bancomat della filiale di banca Bpm.
Grazie al pronto intervento dei militari, i malviventi hanno desistito e si sono allontanati a bordo di un’auto nera: sono immediatamente scattate le ricerche nell’intera zona, anche a cavallo con la limitrofa provincia di Modena, nel tentativo di individuare i responsabili dell’azione criminosa e rintracciarli.
I carabinieri hanno accertato che i quattro, dopo aver manomesso la telecamera di videosorveglianza e aver forzato lo sportello Atm, avevano già inserito all’interno del dispositivo un panetto esplosivo del tipo “Marmotta”, poi abbandonato lì prima di avere il tempo di farlo deflagrare. Sul posto è dovuto intervenire il personale specializzato del Nucleo artificieri del reparto operativo – nucleo investigativo del comando provinciale di Bologna, che ha provveduto a mettere in sicurezza l’ordigno inesploso.







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Ma mi chiedo: con che faccia rimane al suo posto colui che ha causato tutto questo? Ma che crede, che Reggio sia una città di
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....."tutela della salute" ? La solita menzogna come quella della legge 194 sulla legge per l'aborto volontario che recitava: "tutela della maternità" e che ha fatto […]
Una citta'di parvenu......meglio tornare a fare dei salami....