Sempre a caccia della bellezza promessa, siamo andati o meglio tornati, nel controviale di viale dei Mille, nei pressi dell’incrocio con via Belloli (che sta ancora, se non peggio, come l’avevamo lasciata alcuni mesi fa), per documentare la condizione della casa cantoniera “SS. N 9 Via Emilia Km. 175, 756”. Innanzitutto sarebbe necessario sapere di chi è la proprietà: Anas? Demanio del Comune? della Provincia? o di altro ente pubblico? O forse è una proprietà privata? Fino a poco tempo fa, secondo alcune testimonianze, sotto il portico d’ingresso della casa erano ben visibili numerosi sacchi a pelo. La parte posteriore non si vede dal controviale, neppure dalla prospettiva della cabina elettrica confinante, circondata a sua volta da un folto sottobosco e qualche alberello, la cui recinzione è forzata in diversi punti (vedi video). Non è escluso, quindi, che ci passano essere ancora dei varchi per entrare nella casa cantoniera.

Un luogo mesmerico per chi ama la notte e le sue creature. Molto più pedestremente, tuttavia, i luoghi cittadini abbandonati sono in contrasto con la sicurezza sociale tanto ricercata, perché si dovrebbe sempre aver a mente la teoria del “vetro rotto” che afferma il «degrado genera altro degrado. Se un ambiente è degradato, si verifica un aumento degli atti vandalici e della criminalità in quanto nelle persone scaturisce l’idea che l’ambiente sia abbandonato e non controllato dalla Legge…».
Fatto sta che dietro quello che resta delle mura cittadine a ridosso della circonvallazione e di Porta Castello e delle sue vie recentemente “restaurate” si erge uno stabile inutilizzato, con finestre murate, il giardino incolto e il carrello di un supermercato, presente già nel maggio scorso e ancora lì.
Poco oltre, come abbiamo detto, si staglia una cabina elettrica (forse Enel?), sulla cui recinzione malridotta sono attaccati una seria di cartelli di divieto di sosta con rimozione. Non utili per scoraggiare, però, i (pessimi) writer che scarabocchiano un po’ qui e un po’ là.






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