Stadio Mirabello. Marciapiedi in porfido o, per chi era un infuocato rivoluzionario, lastricato di “sanpietrini”. Siamo in via Terrachini e da flaneur, ormai certificati, sgambiamo in questo stradone fuori porta che, nel secolo scorso, si incuneava nella campagna, ancora a ridosso della cittadina contadina e provinciale. Oggi, tra un sempreverde e l’altro spunta la cartellonistica pubblicitaria.
E allora al diritto alla bellezza subentra il principio speranza… Oppure potremmo (o dovremmo?) far nostra, naturalmente in sedicesimo, la scommessa pascaliana sull’esistenza… della bellezza, ma pure della fortuna. Perché se dal cielo abbassiamo gli occhi sui sampietrini, azione pedestre che abbiamo opportunamente fatto onde evitare inciampi o storte. Ma abbiamo anche fotografato l’attraversamento o di una caregiver o di una badante, con assistita in carrozzina, sulla strisce pedonali che “uniscono” i due lati di via Matteotti, all’incrocio con via Sante Vincenzi (partigiano).
Sul lato destro, in direzione via Terrachini, si para davanti, in obliquo, agli attraversatori un cartellone 6×3: per andare a sinistra occorre circumnavigarlo. Per svoltare a destra invece bisogna… scollinare.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.