Stadio Mirabello. Marciapiedi in porfido o, per chi era un infuocato rivoluzionario, lastricato di “sanpietrini”. Siamo in via Terrachini e da flaneur, ormai certificati, sgambiamo in questo stradone fuori porta che, nel secolo scorso, si incuneava nella campagna, ancora a ridosso della cittadina contadina e provinciale. Oggi, tra un sempreverde e l’altro spunta la cartellonistica pubblicitaria.
E allora al diritto alla bellezza subentra il principio speranza… Oppure potremmo (o dovremmo?) far nostra, naturalmente in sedicesimo, la scommessa pascaliana sull’esistenza… della bellezza, ma pure della fortuna. Perché se dal cielo abbassiamo gli occhi sui sampietrini, azione pedestre che abbiamo opportunamente fatto onde evitare inciampi o storte. Ma abbiamo anche fotografato l’attraversamento o di una caregiver o di una badante, con assistita in carrozzina, sulla strisce pedonali che “uniscono” i due lati di via Matteotti, all’incrocio con via Sante Vincenzi (partigiano).
Sul lato destro, in direzione via Terrachini, si para davanti, in obliquo, agli attraversatori un cartellone 6×3: per andare a sinistra occorre circumnavigarlo. Per svoltare a destra invece bisogna… scollinare.






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Condivido in pieno la tua considerazione!
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Davvero una bella idea! Complimenti! Giá ora con due corsie quando il passaggio a livello di via Adua è chiuso si crea una lunga coda. […]