Sulla base delle indicazione della Giunta comunale in materia di contenimento energetico l’Assessore Raffaella Curioni in data 9/11/2022 ha proposto, in sede di conferenza con i Dirigenti scolastici della città ed alla presenza del Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, di operare una politica di contenimento degli orari del riscaldamento dei plessi scolastici delle scuole elementari e medie.
Il lavoro è iniziato con una mappatura ed analisi di dettaglio dei consumi energetici per ogni singola scuola, al fine di ottimizzare le spese, individuare eventuali vulnerabilità ed elaborare soluzioni di razionalizzazione.
Per l’anno scolastico in corso 2022/23 si è valutato di attivare il riscaldamento degli edifici scolastici limitatamente alla durata effettiva dell’attività didattica.
A seguito di questo lavoro si sono incontrati i singoli Dirigenti scolastici dei 12 Istituti comprensivi della città per valutare ove fosse possibile ridurre le ore di accensione del riscaldamento nei singoli plessi.
Mediante tale lavoro si è arrivati a ridurre di circa 230 ore settimanali le ore di accensione dei riscaldamento con una riduzione di circa l’8,6% delle ore.
Tal risultato, già di per sé molto significativo, potrà ulteriormente essere incrementato nel prossimo anno scolastico, programmando tali misure fin dall’inizio delle attività didattiche. Per l’anno in corso infatti si è scelto di non apportare modifiche agli orari delle attività didattiche e pomeridiane, al fine di non arrecare disagio alle famiglie.
Per l’anno scolastico 2023/24, oltre alle misure previste per l’anno scolastico 2022/23 si è ipotizzato infatti con i Dirigenti scolastici di programmare orari di lezione che evitino la presenza di un numero limitato di classi del plesso di appartenenza in pomeriggi o nella giornata di sabato mattina.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?