L’attivistà radicale e presidente “Amici della Terra”, club di Reggio Emilia, Stella Borghi sferza la pubblica amministrazione sulla vicenda del canile di Reggio Emilia: “Mercoledì sera (9 ottobre 2019) – scrive la Borghi – il Comune di Reggio ha affermato, durante l’illustrazione del “Progetto Ponte” che dovrebbe portare l’anno prossimo a una gara di appalto conforme a quella degli altri canili (Bassa Reggiana e Modenese), che “essendo l’attività del l’accudimento dei cani svolta a titolo gratuito, non vengono emesse fatture su cui applicare l’Iva. Il Comune versa invece all’Enpa un rimborso spese”.
Il rimborso spese è essenzialmente un rimborso stipendi.
Nel 2017, quando grazie all’accesso agli atti del consigliere Bellentani, poco per volta, il Comune fu costretto a tirare fuori i dati, su 94.000 euro di rimborsi, 87.000 erano rimborsi stipendi.
Tanto che alcuni giornali titolarono “Stipendificio di Villa Cella”.
Se alla riunione della prima commissione fosse stata data risposta all’accesso agli atti fatta un mese fa dalla consigliera Rubertelli, che avrebbe il diritto di averli in cinque giorni, sarebbe stato palese che la situazione era più o meno la stessa: rimborso stipendi e poco altro.
Spero che il Comune abbia la cortesia di fornire i dati richiesti così potrò fare un’integrazione all’esposto presentato alla Guardia di Finanza l 26 luglio 2019 sulla situazione presente e in divenire”.






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