Nel pomeriggio di mercoledì 14 settembre è stata recapitata una busta sospetta a un giudice della sezione penale del tribunale di Bologna. La raccomandata, regolarmente spedita e arrivata via posta, è stata aperta dallo stesso giudice: conteneva una lunga lettera, non di carattere minatorio, inviata da un ex imputato poi condannato circa un anno e mezzo fa per corruzione di minore.
Dopo averla appoggiata sulla scrivania, tuttavia, il giudice si è accorto che la busta perdeva una polverina bianca non meglio identificata, circostanza che ha fatto scattare l’allarme.
A quel punto nella stanza del magistrato, situata al primo piano del palazzo di giustizia bolognese, sono arrivati gli artificieri dei carabinieri e i vigili del fuoco del nucleo Nbcr (nucleare, batteriologico, chimico e radiologico) per le necessarie verifiche del caso. I controlli effettuati, tuttavia, hanno escluso la presenza di rischi chimici e radioattivi. La raccomandata è stata quindi sigillata per essere sottoposta a ulteriori esami da parte dell’Arpae, in modo da scartare anche l’eventualità di rischi batteriologici.
Sul posto è intervenuto anche il personale sanitario del 118, che in attesa dei risultati dei test ha consigliato alle tre persone presenti nella stanza al momento dell’apertura della busta (lo stesso giudice e due sue collaboratrici) di restare in isolamento.






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Ma è Vannacci o Alberto Sordi nei panni di Nando Mericoni?
Grande! Evviva l'a sè sore al cerchiobottismo!
...zzo! In effetti si sentiva il bisogno di una forza centrorifromistanèdidestranèdisinistra dalle radici democristianucole ma anche laiche però non troppo e che guardi alle reali