L’allarme al 112 è scattato nella prima mattinata di Santo Stefano, quando la figlia della vittima ha contattato i carabinieri riferendo di aver ricevuto alcuni messaggi su WhatsApp dalla madre.
Nei messaggi la donna affermava di essere vittima di violenze da parte del fidanzato, che si trovava con lei in una camera di un albergo a Castelnovo Monti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Castelnovo Monti con i colleghi di Collagna che sono arrivati nella stanza dove i due erano alloggiati, trovando la donna con il volto tumefatto, assicurandole le prime cure con la chiamata ai sanitari e rintracciando poi il fidanzato che era ancora a letto.
Per questi fatti, risultati peraltro non essere un episodio isolato, i carabinieri, con l’accusa di lesioni personali aggravate, hanno arrestato un 35enne reggiano residente in un comune dell’Appenino reggiano, ora a disposizione della Procura di Reggio Emilia. La donna ricorsa alle cure mediche presso il Sant’Anna di Castelnovo Monti, è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni. I fatti alle 9.00 del 26 dicembre, quando al 112 è giunta una telefonata da parte di una ragazza.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.