Attentato di Modena, El Koudri tenta il suicidio in carcere con i farmaci

Salim El Koudri foto segnaletica – PDS

Ha tentato il suicidio in carcere Salim El Koudri, l’uomo che lo scorso 16 maggio, alla guida della sua Citroen C3 lanciata a forte velocità sulla folla, investì volontariamente diversi passanti nel centro storico di Modena. Una di loro, la cinquantacinquenne Monica Esposito, è morta due mesi dopo all’ospedale Civile di Baggiovara a causa delle gravissime lesioni riportate nell’attacco.

Il trentunenne, a quanto si apprende, avrebbe ingerito dei farmaci nella sua cella, nel tentativo di uccidersi: dopo il gesto è stato portato in ospedale per accertamenti, non sarebbe comunque in pericolo di vita.

El Koudri è in carcere a Modena con l’accusa di strage: per il momento non gli vengono contestate le aggravanti della premeditazione e quella terroristica.

Sull’episodio si è espresso anche il garante per i detenuti dell’Emilia-Romagna Roberto Cavalieri, sottolineando un altro aspetto: “Si parla di questo episodio perché il detenuto è conosciuto, ma ogni 33 ore in questa regione un detenuto tenta di uccidersi. Bisogna riconoscere loro il diritto di essere considerati ancora umani, sostenendoli nei momenti di disperazione. Questo nulla toglie alla loro responsabilità e al dolore delle vittime”.



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