Boretto. Aggrediscono i carabinieri intervenuti per sedare una lite al Lido Po: arrestati due giovani

carabinieri auto notte

Due carabinieri feriti e due ragazzi poco più che maggiorenni arrestati: è questo il bilancio di quanto avvenuto intorno alle tre di notte tra domenica 4 e lunedì 5 luglio al Lido Po di Boretto, al culmine di un’accesa discussione scoppiata tra alcuni giovani che aveva reso necessario l’intervento dei carabinieri.

I militari, resisi conto della situazione e dopo essersi accorti della presenza di una giovane donna incinta in evidente stato di agitazione, hanno richiesto il supporto di altri colleghi: sul posto sono arrivate una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile di Guastalla e una della stazione di Castelnovo Sotto.

Il tentativo dei carabinieri di calmare gli animi e di riportare la situazione alla normalità, tuttavia, si è trasformato in breve tempo in un’aggressione nei loro confronti: due militari sono stati colpiti da due dei giovani presenti, i quali subito dopo – essendosi resi conto della gravità dei loro gesti e approfittando del momento di concitazione – si sono dati alla fuga cercando di far perdere le proprie tracce, mentre i carabinieri erano impegnati a contenere la tensione anche con l’uso delle bombolette spray al peperoncino in dotazione.

I militari, in ogni caso, sono riusciti a memorizzare i modelli delle due auto usate dai due ragazzi per scappare e i relativi numeri di targa: poco dopo, una volta riportati alla calma tutti gli altri partecipanti al litigio, le due macchine sono state rintracciate nella vicina Poviglio con ancora a bordo i due aggressori, che questa volta sono stati fermati e accompagnati in caserma a Guastalla.

Dopo aver ricostruito la dinamica dei fatti e aver identificato i due giovani – un ragazzo di 19 anni e uno di 20 anni, entrambi residenti a Castelnovo Sotto – i carabinieri li hanno arrestati con l’accusa di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, trattenendoli in attesa del processo con rito direttissimo. I due militari aggrediti, invece, sono stati dimessi dal pronto soccorso con una prognosi di tre giorni.



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