Importanti progetti in comune finanziati dal PNRR e temi da affrontare in una logica di area vasta. Soprattutto nella fase che si sta aprendo, con un grande piano di investimenti pubblici da realizzare. Per fare bene e presto.
Sono tanti gli interventi di cui ho parlato oggi col presidente Luca Zaia in un incontro nella sede della Regione Veneto, a Venezia.
La capacità progettuale e di programmazione di Emilia-Romagna e Veneto per sostenere e affiancare le nostre comunità locali, dare risposte a nuove fragilità e fratture sociali, ma anche per la ripresa, dei nostri territori e del Paese.
Per rendere strutturale, equa e diffusa una crescita che nel 2021 ha fatto registrare nelle nostre due regioni i tassi più alti.
Ecco i punti sviluppati insieme:
• Autonomia differenziata: il Governo ci convochi al più presto, perché ci sono le condizioni per riprendere in mano il progetto e arrivare alla concessione della gestione diretta di alcune materie, così come previsto dalla Costituzione, attraverso il pieno coinvolgimento del Parlamento (con Legge quadro) e la definizione dei medesimi Livelli essenziali delle prestazioni in tutto il Paese. Un percorso comune, pur nella diversità delle proposte delle singole Regioni: come Emilia-Romagna sia chiaro non chiediamo un euro in più allo Stato, ma solo di poter gestire meglio le risorse che già oggi ci arrivano.
• Piano di rinascita del Po: un maxi progetto finanziato dal PNRR, per 357 milioni di euro da terminare entro il 2026, che prevede interventi urgenti per riqualificare l’ecosistema fluviale, ridurre il rischio idraulico e idrogeologico, migliorare lo stato ecologico e tutelare ecosistemi e biodiversità, con riforestazione e rinaturazione.
• Parco del Delta del Po: esempio di biodiversità e Patrimonio Unesco, si estende attraverso due Parchi regionali in oltre 66mila ettari. Il PNRR destina 55 milioni di euro al progetto di valorizzazione in chiave ambientale, culturale, turistica. I soggetti attuatori sono i due Parchi regionali e i 18 Comuni direttamente coinvolti, attraverso l’accordo fra le due Regioni. Sviluppo di percorsi naturali, culturali, religiosi, ciclabili, cammini, fluviali, a cavallo. Già i selezionati i progetti, che vanno da 130 chilometri di nuove piste ciclabili a 8 strutture museali.
• Costa Adriatica: promozione turistica condivisa, insieme anche al Friuli Venezia Giulia, rivolta ai mercati nazionali e internazionali, per promuovere sempre di più e meglio le spiagge dell’alto Adriatico e le nostre coste. Concessioni balneari: ribadita la necessità di salvaguardare nelle future gare piccoli operatori, investimenti fatti e occupazione.
• Ciclovie: insieme ad altre regioni, Emilia-Romagna e Veneto sono attraversate dalle tre grandi ciclovie nazionali finanziate dal PNRR, e sono quindi al lavoro sul completamento nei tratti di competenza: ciclovia Vento, ciclovia del Sole, ciclovia Adriatica. Investimenti per 117 milioni di euro.
• Bacino padano e piano aria: rischiamo di dover intervenire solo con limitazioni e divieti che penalizzano la mobilità, cittadini e imprese, l’agricoltura, misure eccezionali legate all’emergenza che non portano a soluzioni strutturali. Acceleriamo dunque sulla transizione ecologica, spingendo su investimenti pubblici e privati. Il riparto delle risorse del PNRR e dei fondi europei devono tenere conto di questo, del dover intervenire nel Bacino padano in maniera straordinaria. E si arrivi a un nuovo Accordo fra Governo e Regioni in cui ciascuno faccia fino in fondo la propria parte.
• Infrastrutture: interesse comune su numerose infrastrutture. In particolare, la A22, asse cruciale per entrambe le Regioni: essenziale che venga risolto immediatamente il nodo della concessione per sbloccare investimenti quali la 3^ corsia tra Verona e Campogalliano. E in Emilia-Romagna per avviare la Cispadana.






Ultimi commenti
Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]