Dopo la giornata del 25 aprile a Casa Cervi, Praticello di Gattatico, il presidente della Regione Emilia-Romagna e del Pd Stefano Bonaccini, ha postato sui social: “Voi ci uccidete ma noi non moriremo mai”. Oggi, come ogni anno, ho voluto essere a Casa Cervi, a Gattatico, per ricordare i sette fratelli che nel dicembre del 1943 furono fucilati dai fascisti.
La loro colpa? Quella di essere antifascisti.
In nome loro e dei tanti, troppi, che persero la vita schierandosi dalla parte giusta, teniamo viva la memoria. Se abbiamo riconquistato libertà, pace e democrazia è grazie a chi ha combattuto e liberato l’Italia dal nazifascismo, tra i quali tanti partigiani.
Oggi eravamo almeno quindicimila, mai avevi visto tanta gente gli anni scorsi. Soprattutto tantissimi giovani: seme di speranza.
Viva il 25 aprile. Viva l’Italia libera e antifascista”.






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Che pagliacciata, nessuna sillaba per dire ciò che serve, lo sgombero e il pagamento dei danni.
Ma dove crederete che andremo a finire continuando a permettere che violente orde di balordi senza lavoro, senza fissa dimora, senza cittadinanza, senza nulla da […]
perchè i fratellini sono omertosi come i mafiosetti? nomi e cognomi di chi firma queste relazioni! altrimenti sono solo spiate dal buco della serratura, in
Caro Sindaco, pensiamo a commentare i concerti…
Corretto!!! Diventeremo il più importante hub psichiatrico in Europa. Questa è la vera lungimiranza...