Il Comune di Bologna ha stimato tra i 55.000 e i 75.000 euro (per ora) i danni derivanti dai disordini scoppiati sabato 24 ottobre in città durante la manifestazione di protesta convocata dal Movimento 17 Ottobre. Un conto che dunque si aggrava ulteriormente, dopo i 250.000 euro di danni per la guerriglia urbana della settimana precedente.
Tornando all’ultimo weekend, sebbene si tratti solo di prime stime preliminari, ancora in fase di verifica, il Comune felsineo calcola tra i trentamila e i cinquantamila euro i costi relativi ai cantieri del tram, comprendendo anche le opere di protezione realizzate tra venerdì e sabato mattina. Tper, da parte sua, stima i danni in circa 25.000 euro, una cifra che sarà aggiornata con maggior precisione nei prossimi giorni.
Sono da calcolare anche i costi straordinari sostenuti da Hera, che già nelle prime ore della notte tra sabato e domenica ha fatto uscire le sue squadre per le operazioni di pulizia dei detriti dalla carreggiata e dai marciapiedi, compresa la rimozione dei cassonetti dati alle fiamme e usati come barricate.
“Voglio esprimere la mia vicinanza anche ai commercianti, agli esercenti e ai cittadini che hanno subìto danni”, ha detto l’assessore comunale a manutenzione e pulizia della città Simone Borsari: “Comprendiamo la loro preoccupazione e siamo consapevoli dei disagi che queste situazioni comportano, anche sul piano economico. La città è tornata alla normalità, per questo ringrazio tutte le lavoratrici e i lavoratori che si sono messi subito all’opera, anche durante la notte, i negozianti e cittadini che hanno subìto danni e offerto collaborazione. Continueremo a lavorare per completare gli ultimi interventi necessari, ripristinare gli spazi pubblici e ridurre al minimo i disagi. Bologna è più forte di chi la vuole ferire”.






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