Svolta nelle indagini relative alla rapina compiuta nella frazione Veggia del Comune di Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, ai danni di un benzinaio che, la sera del 12 settembre scorso, mentre era intento a depositare l’incasso della giornata presso un istituto bancario reggiano, è stato centrato da un colpo di pistola alle gambe esploso durante la rapina.
Il procuratore capo di Reggio Emilia Calogero Gaetano Paci, con il sostituto procuratore titolare delle indagini, Piera Cristina Giannusa, concordando con le risultanze investigative dei carabinieri del Nucleo investigativo di Reggio Emilia, che hanno operato assieme ai colleghi delle compagnie di Reggio Emilia e Sassuolo (MO), hanno emesso decreto di fermo di indiziato di delitto del pm nei confronti di un 28enne pregiudicato sassolese, su cui sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di tentato omicidio aggravato, rapina aggravata, detenzione e porto illegale di munizioni e simulazione di reato.
L’uomo è anche accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, poiché, nel corso della perquisizione domiciliare effettuata presso, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 2 etti di marjuana. Nella vicenda è rimasta coinvolta anche la fidanzata del fermato, una 26enne abitante nel comprensorio ceramico reggiano, denunciata in stato di libertà per favoreggiamento personale, rivelando una condotta volta a eludere le indagini.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno