E’ da “scongiurare l’opportunità di un regionalismo differenziato in materia di istruzione”. Così il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina in Commissione Questioni regionali alla Camera.
La ministra ha fatto riferimento ai differenti contesti che presenta l’Italia e al fatto che il regionalismo differenziato non possa “rivelarsi esaustivo nell’ottica dell’eguaglianza sostanziale: mettere a rischio questa parità equivale a frustrare le prospettive di miglioramento degli studenti capaci e meritevoli a detrimento del senso di giustizia” e per “il paese stesso. Non è possibile immaginare un regionalismo delle diseguaglianze” soprattutto in momenti difficili “come quello attuale”.






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Corretto!!! Diventeremo il più importante hub psichiatrico in Europa. Questa è la vera lungimiranza...
Tralasciata la parentesi di chiusura nel precedente messaggio, chiedo venia
Sostituzione già iniziata: è sufficiente guardare quali sono le famiglie più numerose e come sanno sfruttare ogni opportunità, cavillo della legge, pertugio burocratico, sapientemente guidate
Pessimismo e fastidio. Più che ostriche e Champagne direi che sarebbe più consono festeggiare con pippe e gazzosa
il Vostro sindaco non sta tanto bene. Portatelo a visita insieme al soggetto adamitico