Non è la prima volta che la Città di Guastalla ospita una personale di Franco Mora, noto pittore naif della Bassa reggiana. Dal 6 maggio fino al 4 giugno si potrà ammirare nuovamente la sua arte in un’esposizione allestita nella ex Chiesa di San Francesco, che da qualche anno è diventata il suggestivo contenitore di eventi culturali e artistici.
“50 ANNI CON IL PENNELLO INTINTO NEL CUORE” è il titolo della mostra che inaugura sabato alle ore 17 e ha ricevuto il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, del Museo Nazionale delle Arti Naif, del Comune di Guastalla e dell’Unione Bassa Reggiana.

L’occasione è speciale: nel 2023, infatti, ricorrono i 50 anni di attività artistica di Mora, conosciuto e apprezzato a livello nazionale e internazionale non solo per le sue doti pittoriche, ma anche per la sua sensibilità e le sue qualità umane. Lo dimostrano la generosità e l’entusiasmo con cui ha realizzato opere di grande valore per diverse istituzioni pubbliche e private, vivacizzando scuole, ospedali, strade e piazze in tutta Italia. Da nord a sud, isole comprese. Fra i tanti esempi, i coloratissimi quadri che vivacizzano il reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Civile di Guastalla, insieme ad altri reparti del nosocomio guastallese e del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Ma la sua arte ha sedotto ben oltre i confini regionali. È il caso di Orgosolo, piccolo paese nel cuore della Barbagia famoso per i numerosi murales che decorano le case e che ogni anno attirano migliaia di turisti e appassionati. Uno di questi è di Franco Mora, primo artista non sardo chiamato ad apporre la sua firma sul muraglione d’ingresso della cittadina abbarbicata sulle montagne.

Del resto Mora è considerato tra gli esponenti più rappresentativi dell’arte naïve e del murales. I suoi lavori – su tela e sui muri – sono una festa di colori, un tripudio di allegria, un inno al buonumore e alla gioia di vivere. La sua arte esplora mondi fiabeschi popolati da minuscoli personaggi sempre sorridenti, che scalano zucche, volano tra le lune e le stelle, nuotano tra fiori che nascono sulle nuvole ed esplodono anche in inverno. Per questo i suoi dipinti piacciono tanto anche ai bambini, con i quali l’artista ha realizzato diversi progetti didattici in ambito scolastico.






Ultimi commenti
Vergognoso. Siamo al punto di non ritorno.
Yet another colossal embarrassment for Reggio Emilia. We’ve got the sticker album fully completed by now. Enough is enough!!!!
Bravo Direttore Fangareggi ! La sua disamina è purtroppo e tragicamente esatta. Una pagina molto triste per la nostra città. Resta l'inadeguatezza politica, oggettiva e reiterata di […]
Sì, vad Ino vad Ino nei paesi musulmani...provare per credere (gente da basto e da galera). Altro che paraocchi: buio pesto! Non se ne
Esattamente cosa ti dice? sono curioso....ti posso dire anticipare con certezza granitica che al 99% stai facendola fuori dal vaso...