Nei giorni scorsi tre dirigenti apicali del Comune di Reggio – Roberto Montagnani, Francesca Melloni ed Ermes Torreggiani – hanno rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico, lasciando un vuoto nell’organico dell’ente comunale.
Per Alessandro Aragona, segretario provinciale reggiano e consigliere comunale e regionale di Fratelli d’Italia, a essere problematico è soprattutto l’addio di quest’ultimo, che aveva la delega ai progetti del Pnrr: “Purtroppo eravamo stati facili profeti: la totale incapacità organizzativa e di programmazione del Comune di Reggio ci ha portato alla situazione odierna, nella quale siamo costretti a leggere dai giornali che vari progetti legati al Pnrr, che cubano per svariati milioni di euro, sono a rischio per la fuga del dirigente presso il Comune di Scandiano”.
“Rimaniamo allibiti rispetto a quanto dice il Comune di Reggio, e cioè che è stata fatta la scelta di condividere questo dirigente tra il Comune di Scandiano e quello di Reggio, dove il dirigente Torreggiani si occuperà dei bandi Pnrr per 9 ore al mese, di fatto per un solo giorno al mese: una soluzione che permette, secondo il Comune, di dare continuità al lavoro”.
“Proprio coloro che gridavano ai quattro venti che con il governo Meloni avremmo perso il treno del Pnrr e non saremmo stati in grado di scaricare a terra le opportunità che arrivano dall’Europa, oggi lasciano Reggio in una situazione disarmante sotto questo punto di vista. Questo svela ciò di cui tutti i cittadini e le minoranze erano certe, e cioè la totale impreparazione della classe dirigente politica della città”.






Ultimi commenti
Il governo della città è mantenuto in maggioranza anche con i voti dei cattolici. Certi episodi devono far riflettere, soprattutto i cattolici.
Io e i miei amici abbiamo due ipotesi la prima un signore che due anni fa é caduto un po’ con la sua canoa, la
Fate come dico, non come faccio! Classico atteggiamento dei c.d. democratici