L’antica presenza del mare, là dove oggi si erge la catena appenninica.
Le ‘aree carsiche gessose’, un fenomeno, unico, di straordinario valore non solo geologico, ma anche biologico, archeologico, storico e culturale, ora candidato al riconoscimento di “Patrimonio mondiale ambientale dell’umanità Unesco”.
La Giunta regionale ha approvato la proposta di candidatura del “Carsismo nelle Evaporiti e grotte dell’Appennino settentrionale” alla World Heritage List. Proposta che ora, insieme al relativo Dossier, verrà inviata al ministero della Transizione ecologica che dovrà condividerlo e, quindi, trasmetterlo all’Unesco.
La Regione è capofila del progetto che coinvolge numerosi Enti locali – tra Comuni, Unioni e Province – oltre a diversi Enti Parco e che ha visto la Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna come primo proponente dal 2016.
I siti
Nelle province di Reggio Emilia, Bologna, Rimini e Ravenna sono:
Alta Valle Secchia
Bassa Collina Reggiana
Gessi di Zola Predosa
Gessi Bolognesi
Vena del Gesso Romagnola
Evaporiti di San Leo
Gessi della Romagna Orientale






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa