Il sindaco di Reggio Luca Vecchi, con un’ordinanza emanata venerdì 21 ottobre, ha rinviato a mercoledì 2 novembre l’accensione del riscaldamento su tutto il territorio comunale, posticipando di una decina di giorni la data prevista dal decreto del governo, che aveva già spostato il giorno di attivazione degli impianti termici dal 15 al 22 ottobre nell’ottica di limitare i consumi di gas naturale.
La misura è stata adottata dopo aver constatato come in questi ultimi giorni le condizioni climatiche si siano attestate su livelli inusuali per la stagione autunnale: come risulta dai bollettini meteorologici, inoltre, anche per i prossimi giorni si prevedono temperature sostanzialmente miti, tali da consentire lo spostamento in avanti della data di accensione dei riscaldamenti senza particolari ripercussioni – ma anzi potendo contare su un risparmio energetico particolarmente importante in questo periodo, sia dal punto di vista economico che da quello ambientale.
Il provvedimento non si applica a ospedali, cliniche, case di cura e ricoveri riservati a persone anziane o minorenni, nonché alle strutture protette per l’assistenza e il recupero delle persone tossicodipendenti; sono inoltre escluse dall’ordinanza le scuole dell’infanzia, gli asili nido, le piscine e gli edifici adibiti ad attività industriali (nei soli casi legati a esigenze di produzione).
L’ordinanza si inserisce nel solco del Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas approvato dal Ministero della transizione ecologica. Nella zona climatica E, quella di cui fa parte anche Reggio, gli impianti di riscaldamento potranno essere accesi dal 2 novembre di quest’anno al 7 aprile del 2023, per un massimo di 13 ore giornaliere nella fascia compresa tra le 5 e le 23. La temperatura massima non dovrà superare (con una tolleranza di due gradi in più o in meo) i 17° C negli edifici adibiti a attività industriali, artigianali e assimilabili e i 19° C in tutti gli altri edifici privati.






Ultimi commenti
Filo diretto AQ16 e Assessore durante un controllo della Polizia Locale?
E bravo il nostro assessore, "una città più pulita..ecc." Quindi pure chi imbratta facciate di edifici pubblici andrebbe individuato e sanzionato, giusto? Com'è allora che i devastatori […]
, “ma l’esercizio di questo diritto deve essere organizzato in modo da garantirne l’effettività e, insieme, il funzionamento degli uffici. Il Ministero dell’Interno richiama la […]
L'abbandono dei rifiuti è sì un gesto incivile, ma ha una forte corresponsabilità dell'ente pubblico, che viene sempre taciuta. Mi riferisco al fatto che la […]
Passato il caldo quasi estivo di questi giorni settembrini la cosa rientrerà. Ma la Dirigente scolastica ha ragione perché la scuola non è la spiaggia […]