Sabato primo febbraio alle 20.30 al teatro Valli di Reggio il concerto del pianista Jean-Efflam Bavouzet celebrerà i 150 anni dalla nascita del compositore Maurice Ravel con l’esecuzione integrale della sua opera pianistica, racchiusa tra il 1900 e il 1917: uno dei terreni privilegiati della sperimentazione linguistica del compositore, sia sul piano della scrittura pianistica che su quello formale.
Una maratona di oltre due ore di musica, eseguita dal pluripremiato pianista francese, uno degli interpreti dal vivo più coinvolgenti della sua generazione. Bavouzet è un campione della musica transalpina, in particolare di quella meno conosciuta. Nato nella città bretone di Lannion nel 1962, ha suscitato clamore a livello internazionale nel 2003 con il successo dell’album dedicato all’intero corpus della musica per pianoforte di Ravel, bissato nel 2005 da quello dell’avventurosa escursione nel repertorio meno noto di Liszt, seguito poi da un vasto catalogo di altre registrazioni che ne hanno rivelato interessi musicali ad ampio raggio.
Ravel guarda a Chopin e Liszt, ma anche a Chabrier, Satie e Mussorgskij, discostandosi dalla tradizione del romanticismo tedesco post-beethoveniano e recuperando invece Scarlatti e i clavicembalisti francesi. Sperimentazione armonica, figurazioni virtuosistiche, eleganza e chiarezza di ascendenza settecentesca sono altrettante facce di un linguaggio pianistico così originale da risultare inconfondibile.
Una sintesi straordinaria che bilancia oggettività, serietà, chiarezza e intelligenza da un lato, e fantasia, inventiva, eleganza e leggerezza dall’altro, in una ricerca costante e costantemente fortunata di perfezione.







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