Ai teatri di Reggio doppio appuntamento con la storia per celebrare la Giornata della memoria

Hans

Domenica 26 gennaio alle 11 la rassegna “Finalmente Domenica” della Fondazione I Teatri di Reggio riparte con “Se questo è Levi”, un progetto di Fanny & Alexander dedicato al grande scrittore Primo Levi che sarà il primo degli appuntamenti organizzati in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria.

“Finalmente Domenica” accoglie “I sommersi e i salvati”, la terza parte del progetto che è valso a Fanny & Alexander il Premio speciale Ubu 2019 e al suo attore, Andrea Argentieri, il Premio Ubu 2019 come Miglior attore o perfomer under 35. A partire dai documenti audio e video delle teche Rai, Argentieri veste i panni di Primo Levi: un “ritratto d’attore”, un incontro a tu per tu, in cui lo scrittore testimonia la sua esperienza nei lager con una tecnica lucidissima capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione.

Agli spettatori sarà distribuito un foglio con le domande che potranno porre a Primo Levi: prenderà vita così una sorta di question time durante il quale lo scrittore risponderà ripercorrendo gli attimi della sua prigionia, i suoi rapporti con il popolo tedesco, il suo atteggiamento pacifico, incapace di serbare odio. Lo spettacolo interroga il pubblico sul nodo della testimonianza, sull’azione del ricordare che riporta alla coscienza le ferite, su quel magma svanente che chiamiamo memoria, un serbatoio in continuo divenire, da contrapporre all’indifferenza e alla rimozione lenta del tempo che scorre.

L’ingresso a “Finalmente Domenica” è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Sempre in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria, inoltre, lunedì 27 gennaio alle 20.30 al teatro Ariosto andrà in scena lo spettacolo “Hans”, che NoveTeatro ha liberamente tratto da “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman. Siamo a Stoccarda, durante gli anni dell’ascesa del nazismo. Hans ha origini ebree, Konradin proviene invece da una nobile famiglia tedesca: tra i due ragazzi nasce un’amicizia profonda. Quello che sembra essere un legame saldo, duraturo e infrangibile viene però messo a dura prova dalla storia: Hitler, infatti, sale al potere e Konradin – che proviene da una famiglia filo-nazista – si trova costretto a scegliere.

In queste ultime settimane prima dello spettacolo il regista Gabriele Tesauri ha attivato (in collaborazione con Istoreco e Mamimò) dei laboratori di lettura espressiva per studenti i cui partecipanti interpreteranno, in occasione dello spettacolo, la classe del liceo in cui studiarono Hans e Konradin.



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