Affondo di Trump contro papa Leone XIV, le reazioni reggiane

papa Leone XIV incenso – IG P

Sono finora tutte dalla parte del “bersaglio” le prese di posizione reggiane sull’attacco senza precedenti sferrato lunedì 13 aprile dal presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump contro papa Leone XIV. Lo sfogo, come di consueto, è stato affidato da Trump a un lungo post pubblicato sul suo social Truth.

Secondo il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, per replicare al presidente Usa “non ci sono parole migliori” di quelle usate dallo stesso pontefice, che cita testualmente: “Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come alcuni stanno facendo. Io continuo a parlare forte contro la guerra, cercando di promuovere la pace, promuovendo il dialogo e il multilateralismo con gli Stati per cercare soluzioni ai problemi. Troppa gente sta soffrendo oggi, troppi innocenti sono stati uccisi e credo che qualcuno debba alzarsi e dire che c’è una via migliore”. Massari ha poi espresso “a nome della città di Reggio Emilia […] piena solidarietà al pontefice”, dicendosi “sempre dalla parte dei testimoni di pace”.

“Piena vicinanza a papa Leone XIV per il grave attacco verbale ricevuto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump” arriva anche dalla segreteria provinciale del Partito Democratico di Reggio: “Sappiamo bene che la voce della Chiesa non si spegne con la violenza, nemmeno quando essa assume la forma delle parole. Raccogliamo con convinzione lo sconcerto espresso dalla Conferenza episcopale italiana e dalla diocesi: non certo timore, ma profonda preoccupazione, condivisa da tanti cattolici italiani e reggiani. Ringraziamo papa Prevost per la forza e la coerenza con cui, ogni giorno, richiama il mondo al valore supremo della pace. In queste ore il suo magistero morale appare ancora più prezioso”.

Per il Pd reggiano “colpisce e addolora vedere a cosa sembri essersi ridotto l’uomo apparentemente più potente del mondo, che pare aver smarrito in ogni ambito il senso del limite, del rispetto istituzionale e della responsabilità verso la comunità internazionale. Continuiamo ad avere fiducia nelle energie democratiche del popolo americano e nella forza delle istituzioni libere. Per questo, oggi più che mai, sentiamo che il mondo attraversa un passaggio di reale pericolo, nel quale la voce della pace deve essere difesa con ancora maggiore determinazione”.

La sezione reggiana dell’Unione dei giuristi cattolici italiani ha espresso “piena adesione all’appello alla pace di papa Leone XIV, culminato nella veglia di preghiera dell’11 aprile in San Pietro”. Per l’Ugci di Reggio “il presidente Trump ha attaccato il papa con parole denigratorie, definendolo ‘debole e pessimo in politica estera’”, ma Leone XIV “ha risposto con la serenità del pastore: ‘Non ho paura. Non sono un politico, parlo del Vangelo. Continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra’”.

“Come giuristi cattolici sappiamo che il diritto è strumento di pace e presidio della dignità di ogni persona. L’Ugci di Reggio Emilia si stringe attorno al Santo Padre e fa proprio il suo invito a far sì che ogni comunità diventi una ‘casa della pace’, nella certezza che la pace non è un’utopia, ma una vocazione e un compito affidato a ciascuno di noi”.

 



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