Mercoledì 10 luglio il ministro della giustizia Alfonso Bonafede, rispondendo in aula a Montecitorio a un’interrogazione presentata come prima firmataria dalla parlamentare del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari alla luce di quanto emerso dall’inchiesta “Angeli e Demoni” della procura di Reggio, ha detto che l’obiettivo del governo “per tenere alto il livello di guardia sulla questione è quello di un monitoraggio capillare e ad ampio raggio dell’andamento generale delle procedure di affido” su tutto il territorio nazionale, “incrociando il più possibile i dati che provengono dai diversi uffici giudiziari al fine di poter fare emergere ogni eventuale profilo di dubbio sulla correttezza dell’operato degli addetti ai lavori”.
L’interrogazione mirava a chiedere al governo Conte quali iniziative intendesse adottare l’esecutivo per impedire il ripetersi di situazioni analoghe a quelle emerse dai primi risultati dell’inchiesta reggiana, che ha acceso i riflettori su un presunto business degli affidamenti illeciti di minori nel sistema dei servizi sociali della val d’Enza.
Il Guardasigilli ha ricordato che già da una settimana l’ispettorato ministeriale è al lavoro per gli accertamenti del caso “e che, anche tenuto conto della delicatezza degli interessi coinvolti, si opererà con il massimo rigore possibile, fermo restando il rispetto delle prerogative della magistratura nel cui merito non entro”.
“Ci sono delle competenze – ha poi precisato il ministro – che vengono fissate per legge e le competenze rispetto al lavoro degli assistenti sociali non sono del Ministero della giustizia, ma degli enti locali. Questo non vuol dire che il ministero non farà di tutto, insieme a tutto il Parlamento, per cercare di individuare strumenti e meccanismi che possano consentire un monitoraggio dettagliato di quello che accade, perché chiaramente cerchiamo di garantire giustizia anche oltre quelle che sono le competenze del ministero”.
La risposta ha trovato il plauso della deputata reggiana del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni: “Sono davvero soddisfatta della risposta del ministro, che è intervenuto fin da subito con la massima solerzia e già da una settimana l’ispettorato del ministero è al lavoro su questa vicenda. Serve intervenire urgentemente affinché questi fatti orribili avvenuti nella nostra terra non si ripetano mai più”.







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