Caso Bibbiano, da Roma arrivano gli ispettori

Alfonso Bonafede

Il ministro della giustizia Alfonso Bonafede ha inviato in Emilia gli ispettori del ministero – guidati dal capo dell’ufficio Andrea Nocera – per cercare di far luce su quanto emerso nell’ambito dell’inchiesta “Angeli e Demoni” sul presunto business degli affidamenti illeciti di bambini e bambine nel sistema dei servizi sociali della val d’Enza.

Gli ispettori, inviati su impulso dello stesso Guardasigilli, si sono recati presso il tribunale dei minori di Bologna e presso la procura della Repubblica di Reggio Emilia per verificare la correttezza dell’operato giudiziario in sede di affidamento dei minori.

“Stiamo vigilando sull’operato della magistratura e stiamo analizzando i dati che arrivano sul caso”, ha spiegato il ministro nel pomeriggio di mercoledì 3 luglio intervenendo durante il question time alla Camera e rispondendo a un’interrogazione della deputata emiliana di Forza Italia Benedetta Fiorini.

“Le competenze del Ministero della Giustizia – ha sottolineato Bonafede – sono quelle di verificare che chiaramente i magistrati facciano il loro lavoro come si deve. Quello che possiamo fare e che stiamo già ipotizzando è fare in modo di incrociare il più possibile tutti i dati che arrivano dai diversi uffici giudiziari al fine di poter verificare in maniera più stringente l’andamento delle situazioni dell’affido dei minori nei vari territori e poter individuare prima e meglio le situazioni quando ci sono queste criticità”.

“Io, chiaramente, non posso entrare nel merito dell’inchiesta: la magistratura proseguirà in piena autonomia e indipendenza”, ha precisato il Guardasigilli: “Detto questo, voglio chiarire che il governo ha ristabilito in Italia il principio della certezza della pena come un principio cardine e inderogabile. Ora, questo discorso vale a maggior ragione ogni volta in cui siano coinvolti dei minori e, in generale, in qualsiasi aula giudiziaria verrà accertata l’esistenza di un abuso nei confronti di un minore, posso garantire che non ci sarà nessuno sconto da parte della giustizia perché la giustizia sarà inflessibile”.



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