A testa in giù

Giulio Cesare Bonazzi

Il Commissario Montalbano del Partito Democratico, che per non sbagliare non apre mai bocca, questa volta ha voluto dire la sua.

Per condannare il post di Valeria Montanari.

Colpevole di aver accusato la “bulletta” Giorgia Meloni di metodi arroganti e violento e di avere pubblicato un tweet  con la testa della parlamentare rivolta verso il basso (come si dice, a testa in giù).

Come succede sempre più spesso, la Montanari ha subito nascosto la mano che aveva lanciato il sasso.

Ha chiesto scusa precisando di non avere mai avuto intenzione di offendere la Meloni che, anzi, è una così brava personcina, colta e raffinata, che non ce l’ha né con i migranti né con le ONG che li portano a terra.

Peccato! Un vero peccato!

Perché qualsiasi avvocato di provincia, anche di  modesta levatura come me, non avrebbe faticato molto – nel caso la Montanari fosse stata querelata per diffamazione – per ottenere una assoluzione con formula piena.

Bastava sostenere che  – nel caso di specie – mancava il corpo del reato.

Perché per postare qualcuno a testa in giù, ci vuole la testa.

Quella della Meloni qualcuno l’ha vista?

Giulio Cesare Bonazzi




Ci sono 3 commenti

Partecipa anche tu
  1. Franco Forti

    La Montanari ha perso l’occasione di avere muscoli e non solo seggiole. Rispecchia il buonismo debole e ipocrita del PD. Ma dillo che la Meloni ‘ti piace a testa in giù’ e mettici la faccia per una volta per Dio! Ma questa Montanari è una ‘donna’ o una figurina Panini?

  2. Bambini dell'asilo 2

    Non per niente abbiamo gli asili più belli del mondi, essere un bimbo dell’asilo qui è più gratificante che esserlo in altro luogo, ed essere definito tale anche in età adulta, cmq qualificante.


Invia un nuovo commento