Il cugino di un brigatista omicida e il figlio di un poliziotto ammazzato in dialogo tra loro, in pubblico, per “riparare” una ferita aperta da più di cinquant’anni: è questo “L’incontro scandaloso” promosso dal Tavolo della pace di Scandiano, in programma venerdì 23 gennaio alle 21 nella sala Bruno Casini del Polo Made di Scandiano.
I protagonisti della serata saranno Giuseppe Culicchia (nella foto in alto), noto scrittore e cugino del brigatista Walter Alasia, e Giorgio Bazzega (nella foto a destra), mediatore penale ed esperto in giustizia riparativa. I due sono legati da una vicenda drammatica che affonda le sue radici negli anni della violenza politica: fu proprio Alasia, militante delle Brigate Rosse, a uccidere nel 1976 il maresciallo dei servizi di sicurezza antiterrorismo Sergio Bazzega, padre di Giorgio.
L’incontro mette a confronto due percorsi umani e civili segnati da quella storia, affrontando il nodo complesso della responsabilità, della memoria e delle conseguenze che la violenza lascia nel tempo sulle vite delle persone e delle comunità. Il titolo dell’iniziativa, “L’incontro scandaloso”, richiama il carattere dirompente di un confronto che frantuma schemi consolidati e narrazioni contrapposte, invitando a interrogarsi sul senso della giustizia, sul ruolo della parola e sulla necessità di guardare alla storia con strumenti capaci di tenere insieme verità, responsabilità e umanità.
Culicchia ha riflettuto a lungo sulla figura del cugino, a cui era molto legato, tanto da scriverci un libro complesso e intimissimo, “Il tempo di vivere con te”, edito da Mondadori.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che il Comune di Scandiano sta sviluppando da mesi sul tema della giustizia riparativa, in particolare in ambito educativo. Tra novembre e dicembre scorsi è stato realizzato il laboratorio “Bullismo, cyberbullismo e giustizia riparativa”, che ha coinvolto dodici classi delle scuole secondarie di primo grado (scuole medie) degli istituti comprensivi Boiardo e Spallanzani. Tra lo scorso dicembre e gennaio si è svolto inoltre il laboratorio “Incontrare la norma”, rivolto a tre classi quarte delle scuole superiori dell’istituto Gobetti.






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