I dazi promessi dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump – prima annunciati, poi sospesi per 90 giorni – destano forte preoccupazione per l’impatto diretto e indiretto sull’economia regionale dell’Emilia-Romagna e sul sistema delle cooperative.
Il tema è stato uno di quelli al centro dell’assemblea di metà mandato di Legacoop Emilia-Romagna, che si è tenuta giovedì 10 aprile a Reggio e a cui ha partecipato anche il presidente di Legacoop nazionale Simone Gamberini.
L’assemblea è stata aperta da una lectio magistralis sull’Europa di Enrico Letta, presidente dell’Istituto Jacques Delors: “L’integrazione europea oggi è l’unica ancora di salvezza di fronte a queste tempeste”, ha detto l’ex presidente del consiglio. “L’Europa deve scoprire di più l’economia sociale. L’impegno oggi con il mondo cooperativo è, per me, un segnale fortissimo per dire che l’Europa non è soltanto il gigantismo economico ma l’Europa è soprattutto persone, territori e economia sociale”.
L’Emilia-Romagna, seconda solo alla Lombardia per valore dell’export, esporta negli Stati Uniti beni per 10,5 miliardi di euro. Lo scorso anno quello statunitense è diventato il primo mercato di destinazione delle esportazioni di beni prodotti dalle imprese emiliano-romagnole. I principali settori per valore di export sono i mezzi di trasporto/automotive (quasi 3,3 miliardi di euro esportati), i macchinari e gli apparecchi industriali (3,1 miliardi), l’industria alimentare e delle bevande (986 milioni).
La cooperazione, in particolare, “ha un ruolo rilevante nell’agroalimentare e subirà contraccolpi diretti dall’imposizione voluta dal presidente Trump”, ha spiegato il presidente di Legacoop Emilia-Romagna Daniele Montroni. Senza dimenticare gli effetti indiretti: “L’indebolimento dell’economia penalizzerà anche servizi quali pulizie, logistica o ristorazione, che in Emilia-Romagna hanno una forte vocazione cooperativa”.
La situazione, secondo la centrale cooperativa, resta preoccupante nonostante il rinvio di 90 giorni dei dazi (ad esclusione della Cina) annunciato dallo stesso Trump il 9 aprile. “Non fa venir meno la necessità di costruire un’azione comune in ambito europeo per sostenere le nostre produzioni e aprire opportunità verso nuovi mercati. Chiediamo un intervento del governo, con lo stanziamento di risorse immediatamente esigibili dalle imprese. È necessario anche l’intervento della Regione Emilia-Romagna, serve accelerare sulla valorizzazione dell’economia sociale per tutelare la qualità e l’attrattività del territorio”.






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