Martedì 24 maggio, alle ore 18.00, presso la Sala del Camino al piano nobile di Palazzo Ducale a Guastalla, sarà presentato al pubblico il libro “Infanzia e spazi pubblici, abitare il fuori come contesto democratico”. La pubblicazione raccoglie e valorizza l’esperienza realizzata dai nidi e dalle scuole dell’infanzia comunali della Bassa Reggiana nell’ambito del progetto europeo BRIC “YOUNG CHILDREN, PUBLIC SPACES AND DEMOCRACY / BAMBINI, SPAZI PUBBLICI E DEMOCRAZIA”.
Un progetto europeo finanziato su tre annualità a cui ha partecipato l’Azienda Servizi Bassa Reggiana, che gestisce i servizi educativi 0-6 anni dell’Unione dei Comuni (Boretto, Brascello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo), insieme al Barn Pedagogisk Forum di Gotheborg (Svezia) e all’Anglia Ruskin University di Cambridge (Regno Unito).
Le bambine e i bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali della Bassa, così come i bambini e le bambine dei partner inglesi e svedesi, hanno esplorato diverse tipologie di luoghi pubblici, suddivisi in tre categorie: Percorsi-pavement (marciapiedi, pavimentazioni o equivalenti), Spazi urbani-outdoor (piazze, parchi, boschi, golene…), Spazi interni-indoor (biblioteche, teatri, musei…).
Fra i numerosi luoghi pubblici esplorati, ricordiamo l’area dei magazzini del Genio e la nave Padus a Boretto, la piazza principale di Brescello con le statue di Peppone e Don Camillo, i portici della magnifica piazza Bentivoglio di Gualtieri, il sottopasso ferroviario ciclopedonale, Palazzo Ducale e la Biblioteca Maldotti a Guastalla, piazza Iscaro a Luzzara, le Valli di Novellara, il museo Tarramara di Poviglio, La Rocca e la Pesa pubblica di Reggiolo. E tanti altri.
Programma della serata
Saluti istituzionali
Camilla Verona, sindaco del comune di Guastalla, presidente dell’Unione dei Comuni
e presidente di Progettinfanzia
Silvia Ronchetti, direttrice dell’Azienda Servizi Bassa Reggiana
Interventi degli autori e delle autrici del libro:
Monica Hallborg ed Eivor Ahl del Barn Pedagogisk Forum – Gotheborg, Svezia
Tim Waller dell’Anglia Ruskin University – Cambridge, Regno Unito
Patrizia Benedetti e Alessandra Ferrari dell’Azienda Servizi Bassa Reggiana, Italia
Sarà presente anche una delegazione di insegnanti ed educatori svedesi in visita ai nidi e alle scuole dell’infanzia comunali della Bassa reggiana.
TUTTA LA CITTADINANZA È INVITATA A PARTECIPARE
Il Progetto
BRIC: BAMBINI, SPAZI PUBBLICI E DEMOCRAZIA
BRIC è un progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea (progetto Comenius KA2), che coinvolge Italia (Azienda Servizi Bassa Reggiana), Svezia (Barnpedagogiskt Forum) e Inghilterra (Anglia Ruskin University), coordinato da Tim Waller, professore all’Università Anglia Ruskin di Cambridge; il progetto ha durata triennale ed è iniziato nel mese di gennaio 2015.
Il progetto coinvolge bambini/e, insegnanti e genitori ed ha l’intento di esplorare ed approfondire il tema della partecipazione democratica negli spazi pubblici. La ricerca intende focalizzare l’attenzione sulla relazione tra servizi educativi, infanzia e spazi pubblici del territorio ed, in modo particolare, sul dialogo che tra essi si può instaurare al fine di rendere il paese un possibile scenario educativo e di partecipazione.
Obiettivi
BRIC intende raggiungere i seguenti obiettivi:
1. Scambio di buone pratiche tra insegnanti/educatrici di nidi e scuole dell’infanzia dei tre paesi (Italia, Svezia e Regno Unito).
2. Formazione sistematica sulla partecipazione democratica negli spazi pubblici.
3. Sviluppo di risorse educative ed esperienze con l’intento di coinvolgere il personale educativo, i genitori, la comunità locale, gli amministratori locali ed i rappresentanti del territorio.
Metodologia
Le metodologie proposte all’interno del progetto sono:
1. Participatory Action Research (PAR) – la costruzione di una “grammatica” comune.
2. Polyvocal – un metodo fondato sull’ascolto di più voci:
o prima voce – la documentazione video di bambine/i negli spazi pubblici;
o seconda voce – le riflessioni di bambine/i e insegnanti nei servizi educativi;
o terza voce – le riflessioni tra insegnanti dello stesso paese;
o quarta voce – le riflessioni tra insegnanti dei paesi partners;
o quinta voce – le riflessioni delle famiglie, della comunità, delle ricercatrici e dei ricercatori.
Le metodologie della ricerca BRIC sono ispirate dagli studi di “Preschool in three cultures” di James Tobin (Tobin, Wu and Davidson, 1989 e Tobin Hsueh e Karasawa, 2009).
Le attività e le azioni del progetto
BRIC coinvolge insegnanti, bambini/e, genitori, cittadini e amministratori locali, cercando di esplorare la partecipazione democratica intorno a tre spazi differenti:
· Percorsi-pavement (marciapiedi, pavimentazioni o equivalenti)
· Spazi urbani-outdoor (piazze, parchi, boschi …)
· Spazi interni-indoor (biblioteche, teatri, musei …)
Queste attività sono state documentate ed elaborate e, successivamente, condivise e diffuse attraverso consulte locali, scambi internazionali e Web.
Impatto e diffusione
Una diffusione più ampia di BRIC è effettuata attraverso il Sito-Web del progetto (www.bricproject.org) e attraverso un Centro di Documentazione. Inoltre la condivisione dei contenuti sarà valorizzata attraverso:
· La pubblicazione di alcuni materiali di studio e microstorie.
· La creazione di Forum Aperti Permanenti in ognuno dei paesi partecipanti.
· Una conferenza internazionale a Bruxelles alla fine del progetto nel 2017.






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Tutto condivisibile, il suo commento, oltre alla serie di NO riferiti alle mega galattiche iniziative della maggioranza che deliziano noi Cittadini...
Avanti così, a stronzeggiare banalità tra ebeti di una parte e tonti dall'altra. Chissenefrega delle strade ridotte a colabrodo, dei marciapiedi impraticabili, del centro deserto
...“Essere il ‘popolo della legalità’ significa rappresentare le persone oneste”, aggiunge Cristian Paglialonga..." Quindi Delmastro e la Santanchè sono dei compagni?
sicuramente le nostre istituzioni dovrebbero reggere l'urto e far fronte a tutti gli svalvolati e fuori di testa, pardon....persone in stato di fragilita', che ci […]
Ovviamente sfrecciare in monopattino a filo del bordo della banchina ferroviaria....è prassi consolidata e consentita....