A Modena si accende il Motor Valley Fest

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Un’area, il Novi Sad, pronto a diventare una pista per i bolidi e il centro storico che, mentre gli allestimenti sono in corso di ultimazione, si appresta a essere “vestito” per accogliere le eccellenze mondiali a due e quattro ruote.  Inizia il Motor Valley Fest, il festival diffuso dedicato alla terra dei motori che si svolge a Modena da giovedì 1 a domenica 4 luglio, la città si fa bella per ospitare la terza edizione della kermesse: dopo l’appuntamento dell’anno scorso organizzato in streaming a causa del Covid, infatti, quest’anno la manifestazione torna anche in presenza, naturalmente nel rispetto delle misure anti-contagio, consentendo a tanti appassionati di ammirare le supercar e di partecipare alle numerose iniziative inserite nel programma (approfondimenti online sul sito web www.motorvalley.it/motorvalleyfest).

“La rassegna – ha affermato Muzzarelli – potrà confermare per Modena il ruolo il ‘capitale’ di questo settore, un primato assicurato dall’eccezionale qualità dei veicoli che nascono in aziende del territorio come Ferrari, Maserati, Ducati, Lamborghini, Pagani, Dallara ed Energica. Si tratta di case automobilistiche e motoristiche di statura mondiale che investono nella ricerca, nell’innovazione e nello sviluppo di tecnologie sostenibili. Rappresentano un volano per l’economia locale, per l’occupazione, per il futuro del territorio e di cui non vediamo l’ora di ammirarne i ‘capolavori’ in città durante il Motor Valley Fest”. L’evento, ha aggiunto il sindaco, “potrà dunque rafforzare le sinergie alla base di tante storie di successo condiviso, anche con l’obiettivo di continuare a generare valore per il territorio”, senza dimenticare che occorrerà viverlo in sicurezza: “Sarà importante da parte di tutti rispettare le misure sanitarie, consentendo al territorio di rimanere in zona bianca”.

Durante l’incontro al Novi Sad sono state illustrate le caratteristiche del nuovo circuito cittadino temporaneo certificato “Aci sport”, denominato “Arena Motor Valley”, su cui durante la manifestazione sfrecceranno appunto le auto per partecipare a una vera e propria gara; a differenza dell’edizione del 2019, quando il contesto era quello di un’esibizione, nelle giornate di sabato e domenica i veicoli non rimarranno soltanto all’interno dell’anello ma potranno uscire sulla pubblica via, secondo un percorso prestabilito, proseguendo la corsa a fini competitivi in un tratto di viale Monte Kosica in direzione della stazione delle autocorriere e rientrando poi nell’area del Novi Sad, per concludere infine un circuito che si sviluppa lungo circa 1,55 chilometri. All’area potranno accedere circa 3mila spettatori distribuiti tra la tribuna storica e le tre nuove tribune temporanee attivate per l’occasione, oltre a uno spazio per le persone con disabilità. E molti di più saranno i cittadini e i visitatori che potranno “vivere” il Motor Valley Fest nei quattro giorni di appuntamenti, con le principali piazze cittadine che diventeranno palcoscenici esclusivi per i veicoli e teatri per le iniziative pensate per il pubblico; in particolare, su 31 punti di interesse, 22 sono dislocati nel centro storico, che sarà “vestito” dal Motor Volley Fest con elementi grafici in alta qualità a basso impatto ambientale. È previsto anche il collocamento di un maxischermo in largo Sant’Agostino su cui saranno trasmesse le immagini delle auto in pista, a partire da quelle che sfrecceranno al Novi Sad. Informazioni online sul sito della manifestazione e sul portale www.visitmodena.it.

All’Arena 3mila posti in sicurezza. Un circuito di circa 1,55 chilometri ma, soprattutto, una grande attenzione verso le misure anti-contagio. Sono le principali caratteristiche dell’“Arena Motor Valley”, il circuito cittadino temporaneo con omologazione “Aci sport” in corso di ultimazione nell’area del Novi Sad, dove le case automobilistiche, oltre a mettere in pista i bolidi, proporranno attività dinamiche per gli appassionati.

I lavori hanno avuto un’accelerata nelle ultime ore, dopo la conclusione del tradizionale mercato del lunedì, ed entro la giornata di giovedì potranno vedere il completamento delle tre tribune aggiuntive – tecnicamente chiamate “petali” – che affiancheranno quella storica, per un totale di circa 3mila posti a sedere, organizzati nel rispetto del distanziamento sociale previsto dalle misure anti-Coronavirus. Ciascuna delle tribune, inoltre, sarà dotata di maxi schermi, per permettere ai visitatori di ammirare il percorso delle supercar lungo l’intero percorso dell’anello. In più, all’altezza del Foro Boario è stata installata una struttura riservata alle persone con disabilità, ampia poco meno di 40 metri quadrati, costruita con modalità “riser” e cioè rialzata, a cui potrà accedere una ventina di spettatori. Tutte le tribune sono adeguatamente distanziate dall’anello, e quindi dai veicoli in marcia, da apposite recinzioni metalliche di tipo “betafence”, che non limitano comunque la visibilità di ciò che accade sulla pista (dove stavolta, a differenza di quanto accaduto nel 2019, quando si trattava di un’esibizione, le auto intraprenderanno una vera e propria gara).

Sempre nell’ambito delle misure anti-contagio, gli organizzatori hanno attivato accessi riservati per ciascuna delle tribune, così come rispondono a una logica di “separazione” servizi igienici, sanitari e di sicurezza. Per ognuno degli spazi sono poi previsti uno specifico “punto acqua” e la presenza di spaltisti dedicati, che, come accade in numerosi appuntamenti sportivi, potranno commerciare snack e bevande alle persone presenti. Inoltre, più in generale, tutta l’area della manifestazione è adeguatamente perimetrata e controllata, inibendo la visibilità dall’esterno, in maniera da evitare assembramenti non controllati nelle aree adiacenti alla zona della pista. Complessivamente, durante la kermesse opereranno all’“Arena Motor Valley” circa 60 operatori che si occuperanno a vario titolo di sicurezza, compresi i “Covid Patrol”, personale appositamente formato per garantire il rispetto dei protocolli sanitari contro il rischio di contagio.

Infine, l’organizzazione della manifestazione garantisce l’accesso in sicurezza al Novi Sad anche a tutti i cittadini che dovessero attraversarlo o percorrerlo per motivi diversi dalla partecipazione al festival (per muoversi, per esempio, in direzione di viale Fontanelli o di piazzale Tien an men, in cui sono stati riservati spazi ai paddock delle case automobilistiche). Sono stati programmati, infatti, slot di interruzione delle corse in pista, per permettere il passaggio dell’area e in direzione del parcheggio interrato.

La rassegna veste la città. Dal primo della lista sulla mappa ufficiale dell’evento, Palazzo ducale, che ospiterà il “Motor Valley village”, al numero 31, lo stabilimento e il museo dell’azienda Pagani San Cesario sul Panaro, passando per esempio per Manifattura Tabacchi (numero 18, teatro di una mostra sul restauro dei bolidi), piazzale San Domenico (numero 14, c’è uno spazio dedicato ai veicoli Abarth) e il Museo casa Enzo Ferrari (numero 22, attesi anche i simulatori di Formula 1). Trentuno sono, infatti, i “punti di interesse” della terza edizione del Motor Valley Fest, la rassegna diffusa in programma da giovedì 1 a domenica 4 luglio a Modena.

La maggioranza delle location, 22 su 31, appunto, si trova nel centro storico e nelle immediate vicinanze, a partire da alcune delle più belle piazze della città che diventeranno stage esclusivi in cui si svilupperà la manifestazione, cogliendo pure l’occasione per celebrare le eccellenze enogastronomiche, l’arte, la cultura e i paesaggi del territorio: piazza Roma, piazza Grande, piazza Mazzini, piazza Matteotti, piazza XX settembre, largo Porta Bologna, largo Sant’Agostino, largo San Francesco, oltre ai Giardini ducali, spazi in cui saranno impegnati circa 50 operatori per l’organizzazione e lo svolgimento delle attività dinamiche. I vari punti di interesse possono essere individuati in una mappa appositamente realizzata per l’occasione: la piantina, in cui sono riportati i luoghi del festival e le location dei principali eventi e mostre, sarà disponibile da mercoledì 30 giugno nell’Ufficio informazioni turistiche (Iat) di piazza Grande 14 ed è scaricabile online dai siti web www.visitmodena.it e www.motorvalley.it.

Tutti i 31 luoghi della rassegna sono stati “vestiti” dall’organizzazione della manifestazione, con l’installazione temporanea di strutture in acciaio che accoglieranno i bolidi in esposizione e che ospiteranno gli eventi e i visitatori. In particolare, dal punto di vista tecnico gli allestimenti sono caratterizzati dall’adozione di una tecnologia denominata “cover up”, cioè l’applicazione di uno speciale tessuto stampato in sublimazione che, oltre a risultare di elevata qualità grafica ed estetica, prevede l’utilizzo di materiale eco-sostenibile e a basso impatto ambientale. A occuparsi dei montaggi sono operatori dotati di certificazioni ambientali, su salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e sull’organizzazione di eventi.

Infine, anche l’appuntamento settimanale di “Tavolini sotto le stelle”, l’iniziativa del Comune che favorisce la convivialità all’aperto dei pubblici esercizi, permettendo ai modenesi di godersi le notti d’estate senza una “movida sregolata”, in programma questa settimana da venerdì 2 a domenica 4 luglio, omaggerà il Motor Valley Fest: l’appuntamento si tingerà di rosso, uno dei colori più caratteristici del mondo dei motori, e assumerà il nome di “Motori sotto le stelle” con l’invito ai locali di proporre menù a tema, personalizzare l’ambientazione e gli arredi e caratterizzare le serate in modo coordinato a ciò che vivrà la città in quei giorni.

“Tavolini sotto le stelle”. Da venerdì 2 a domenica 4 luglio, “Tavolini sotto le stelle”, l’iniziativa del Comune che favorisce la convivialità all’aperto dei pubblici esercizi, permettendo ai modenesi di godersi le notti d’estate senza una “movida sregolata”, si trasforma in “Motori sotto le stelle” in occasione del Motor Valley fest.

In corrispondenza con la manifestazione, che prende il via domani, giovedì primo luglio, l’appuntamento ormai consolidato nelle serate del fine settimana si tinge di rosso e, in collaborazione delle associazioni economiche (Confesercenti, Lapam, Cna e Confcommercio) e di Modenamoremio, i locali sono invitati a proporre menù a tema, personalizzare l’ambientazione e gli arredi, caratterizzare le serate in modo coordinato a ciò che si prepara a vivere la città.

Nelle serate di venerdì, sabato e domenica, dalle 19 alle 23, sono estese le aree all’aperto dei pubblici esercizi nelle vie Gallucci, Castel Maraldo, Albinelli, Ruggera, Badia, in un tratto di via San Giacomo, in largo Sant’Eufemia e in via Sant’Eufemia tra via Carteria e largo Sant’Eufemia, in Calle di Luca e in piazzale Torti.

Se da un lato ‘Tavolini sotto le stelle’ ha l’obiettivo di contribuire a rispondere alle esigenze di ampliamento dei pubblici esercizi in questa fase di emergenza sanitaria, senza costi ulteriori per l’occupazione del suolo pubblico, dall’altro è volta a consentire ai modenesi di vivere gli spazi pubblici all’aperto riducendo il rischio di possibili assembramenti, grazie a spazi arredati con tavoli e sedute mobili che favoriscono una fruizione più ordinata e con distanze adeguate. Per prevenire situazioni di assembramento, continua inoltre l’attività di controllo delle pattuglie della Polizia locale.

Per consentire lo svolgimento di “Tavolini sotto le stelle”, nelle strade interessate si limita il transito con deviazioni per il traffico veicolare, ma viene comunque lasciato libero un corridoio di sicurezza di 3,50 metri per i mezzi di soccorso.

Il regime straordinario nelle sere del fine settimana rientra in una strategia più complessiva sviluppata dal Comune per offrire maggiori opportunità di ripartenza per i pubblici esercizi cittadini. Si affianca, infatti, al provvedimento che consente gli ampliamenti Covid: sulla base delle manifestazioni di interesse pervenute fino ad ora, sono 283 gli esercizi che si sono avvalsi degli ampliamenti in deroga con queste modalità semplificate dallo Sportello unico attività produttive (Suap) del Comune, per circa 9.500 metri quadrati di superfici aggiuntive (6.500 autorizzati nel 2020 e 3.000 nel 2021). Si tratta di attività per la maggior parte concentrate in centro storico e sui Viali, ma anche nei diversi Quartieri, come via Emilia est, via Emilia ovest, viale Amendola, via Giardini, via Respighi, via Ciro Menotti, via Piave, viale Storchi, viale Gramsci e strada Barchetta. Di fatto, questi provvedimenti autorizzano l’occupazione a titolo gratuito di aree più estese di suolo pubblico rispetto a quelle normalmente previste per i dehors, e il provvedimento ha validità in maniera permanente (senza momenti specifici, a differenza di “Tavolini sotto le stelle”). Per la fase di emergenza sanitaria, i provvedimenti nazionali prevedono l’esenzione dal pagamento del canone per l’occupazione del suolo pubblico anche per i dehors ordinari dei pubblici esercizi.



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