Il Lions Club “La Guglia – Matilde di Canossa” ha consegnato il 34° premio “Arte e mestieri. Le donne di Matilde”, a Deanna Ferretti. Il premio, ornai arrivato alla 34ma edizione intitolato a Matilde di Canossa è un riconoscimento dato ad una donna reggiana che si è distinta nel proprio mestiere, tanto da farlo divenire un’arte. A consegnarlo è stata la presidente del Lions Club, Cristina Bonacini. “Il lavoro diventa arte quando, oltre che apportare progresso e benessere al servizio dell’uomo, migliora la società e la rende più bella. E Deanna Ferretti Veroni è una perfetta interprete di questi concetti”, ha detto.
Lei stessa, incalzata dalle domande ha raccontato alcuni episodi della sua lunga carriera: dal primo e per certi versi fortunoso, incontro con i titolari di Harrods, alla creazione, insieme al marito, della sua azienda “Miss Deanna”, per passare poi a parlare degli stilisti di fama mondiale con cui ha collaborato tra i quali basta citare i nomi di Kenzo, Krizia, Giorgio Armani, Yves Saint Laurent, Enrico Coveri, e Valentino. Negli ultimi anni Deanna Ferretti si è dedicata a traferire le sue competenza ai giovani promuovendo un Master di Alta Formazione per giovani stilisti e continuando a gestire “Modateca Deanna” uno straordinario archivio storico per dimensioni e pregio e si sviluppa su un’area di oltre 3.000 mq. Il Centro Internazionale di Documentazione Moda, è un luogo in cui designers e addetti ai lavori possono trovare gli strumenti di ricerca, aggiornamento ed approfondimento fondamentali per la creazione delle nuove collezioni.
Deanna Ferreti è anche attivissima nel sostegno di attività sociali e il suo ultimo sforzo è teso al sostegno del MIRE (Ospedale per la Maternità e l’infanzia che sta sorgendo a Reggio Emilia) ed ha concluso la serata parlando di questo grande progetto e delle attività per sostenerlo.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno