Il nuovo sindaco di Bologna Matteo Lepore, eletto al primo turno di questa tornata di elezioni amministrative, ha annunciato la composizione della sua giunta. La vicesindaca è Emily Clancy, giovane consigliera comunale uscente, che ha guidato la lista Coalizione Civica ottenendo il record di preferenze personali: le sono state assegnate le deleghe a casa, economia della notte, pari opportunità e diritti Lgbtqi.
Entra nella squadra di governo della città anche il Movimento 5 Stelle, che aveva sostenuto direttamente Lepore senza presentare un proprio candidato sindaco: lo fa con Massimo Bugani, rieletto consigliere comunale con 341 preferenze nella lista pentastellata in appoggio al candidato della coalizione di centrosinistra. Consigliere comunale a Bologna da dieci anni, per due volte candidato sindaco per i Cinque Stelle, Bugani ha fatto parte dello staff dell’ex sindaca di Roma Virginia Raggi ed è stato socio dell’associazione Rousseau: sarà assessore a rapporti con il consiglio comunale, trasparenza, semplificazione, agenda digitale e servizi demografici.
Gli altri assessori sono Luca Rizzo Nervo (welfare), Raffaele Laudani (urbanistica, progetto città della conoscenza, rapporti con l’università); Luisa Guidone, (commercio, lotta alle mafie, economia di vicinato); Simone Borsari (lavori pubblici, manutenzione e protezione civile); Daniele Ara (scuola, adolescenti, agricoltura e reti idriche); Valentina Orioli (mobilità, nuove infrastrutture, impronta verde, portici Unesco e parchi urbani); Anna Lisa Boni (fondi europei, fondi Pnrr, città carbon neutral); Roberta Li Calzi (bilancio e sport). Il sindaco, invece, ha mantenuto per sé le deleghe a sanità e cultura.
“È una squadra a vocazione politica, una giunta competente, non dobbiamo avere paura di usare la parola politica, credo che questa sia la squadra adatta per affrontare le sfide che abbiamo di fronte”, ha detto Lepore. La giunta, come ha spiegato il neo-sindaco, si riunirà a Palazzo Malvezzi, sede della Città metropolitana di Bologna, e non a Palazzo d’Accursio, sede del Comune, “per dare il segno di una nuova era: gli assessori del Comune capoluogo devono lavorare con i consiglieri metropolitani”.






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