In località Molino di Vaccarezza, nel territorio comunale di Berceto, in provincia di Parma, si sono conclusi i lavori – finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con centomila euro – per liberare il letto del torrente Baganza dai detriti di una frana che si era riattivata all’inizio del 2021 a causa del maltempo.
L’intervento si è reso necessario dopo che le abbondanti piogge e le nevicate che si sono abbattute sul territorio parmense lo scorso gennaio avevano provocato la riattivazione di una vecchia frana nel versante a sud di Vaccarezza, causando il parziale sbarramento dell’alveo del torrente. In pochi giorni i detriti dello smottamento avevano raggiunto il letto del torrente Baganza, restringendo lo spazio di deflusso delle acque a soli due metri di larghezza e provocando di conseguenza la formazione di un invaso a monte.
Valutati i rischi indotti dal dissesto e dalla presenza più a valle di un’azienda agricola, sono stati immediatamente avviati i lavori di messa in sicurezza dell’area, ad opera del servizio di Parma dell’Agenzia regionale di sicurezza territoriale e protezione civile.
I lavori hanno riguardato inizialmente il raggiungimento del piede del versante, il presidio e l’asportazione dei detriti progressivamente riversati nell’alveo del fiume dalla frana. Questo primo intervento ha consentito di mantenere un’adeguata sezione di deflusso delle acque durante i mesi invernali, mentre nel frattempo si è provveduto a rimodellare e drenare la frana stessa.
Nell’alveo del torrente, inoltre, sono state eseguite opere di movimentazione di pietrame, oltre al rafforzamento della sponda sinistra grazie alla posa di massi ciclopici a difesa di Vacarezza. Nei mesi successivi, infine, sono stati completati gli interventi sulla frana, con la costruzione di un drenaggio in trincea e di un nuovo reticolo di scolo.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno