Per tentare di comprendere l’incomprensibile, ossia il trasferimento di una kermesse creata per incentivare la vitalità del centro storico nei grandi spazi periferici del Campovolo, privando così la manifestazione della sua stessa natura, non servono logica e buonsenso.
Esistono certamente altre spiegazioni, di certo non propagandate e non visibili ai più, che confermano l’intreccio tra interessi politici e interessi economici di cui in questi anni non si è parlato a sufficienza e sui quali va fatta luce.
I cittadini che vivono in centro tireranno un sospiro di sollievo. L’abbruttimento sociale delle ultime edizioni dei Mercoledì Rosa, prima che il Covid sospendesse tutto, aveva iniziato a determinare un disagio pesante per i residenti: alcol, droghe, teppismo di giovinastri senza controllo, e scarsissimi ritorni per i commercianti.
Chi vorrà invece deliziarsi con proposte del tipo corsa sui tacchi dovrà recarsi là dove lo spazio dell’Arena ha occupato l’area del Campovolo un tempo destinata alla festa dell’unità (che pure sta tornando). Ci avevano promesso Bruce Springsteen, ci accontenteremo della sagra da strapaese.






Ultimi commenti
Hai uno pseudonimo che dice tutto... lascia perdere
Buongiorno. A Torino hanno chiesto la dichiarazione esplicita di antifascismo per poter presentare un libro. Il Padiglione Russia alla Biennale di Venezia 2026 ha riaperto […]
Vorrei tanto poter essere una anima candida e bella cosi'.....piena di straordinari concetti, assolutamente cristallini, buoni e giusti. Peccato che la realta' sia drammaticamente tutt'altra
Ambiguità come metodo politico, non sapete fare altro, dalla sua formazione questo partito ha sempre tenuto l'acqua sporca e gettato il bambino in ogni scelta,
Anche in Viale Ramazzini sventolano tristemente cio' che rimane dei Tricolori abbandonati da mesi, ridotti a brandelli....un ottimo biglietto da visita per la citta' che […]