Nella serata di lunedì 23 maggio ha avuto un esito imprevisto l’intervento dei carabinieri di Scandiano, richiamati in centro da diverse segnalazioni per disturbo della quiete pubblica inoltrate da alcuni residenti al 112: una volta sul posto i militari hanno individuato il gruppo di giovani responsabili degli schiamazzi, ma durante la loro identificazione è emerso che a carico di uno dei presenti pendeva un ordine di carcerazione emesso nel luglio del 2021 dalla procura di Venezia in seguito a una serie di condanne per reati legati allo spaccio di stupefacenti.
I carabinieri hanno così scoperto che il ragazzo doveva ancora scontare una pena complessiva pari a oltre tre anni e mezzo di reclusione: per questo motivo il giovane è stato prima accompagnato in caserma, dove gli è stato notificato il provvedimento restrittivo, e poi è stato portato presso la casa circondariale di Reggio, dove dovrà scontare la pena residua.






Ultimi commenti
Tutto condivisibile, il suo commento, oltre alla serie di NO riferiti alle mega galattiche iniziative della maggioranza che deliziano noi Cittadini...
Avanti così, a stronzeggiare banalità tra ebeti di una parte e tonti dall'altra. Chissenefrega delle strade ridotte a colabrodo, dei marciapiedi impraticabili, del centro deserto
...“Essere il ‘popolo della legalità’ significa rappresentare le persone oneste”, aggiunge Cristian Paglialonga..." Quindi Delmastro e la Santanchè sono dei compagni?
sicuramente le nostre istituzioni dovrebbero reggere l'urto e far fronte a tutti gli svalvolati e fuori di testa, pardon....persone in stato di fragilita', che ci […]
Ovviamente sfrecciare in monopattino a filo del bordo della banchina ferroviaria....è prassi consolidata e consentita....