L’ex capogruppo del Partito Democratico nell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Marco Monari, imputato con l’accusa di peculato per le spese presentate a rimborso dal gruppo consiliare durante la IX legislatura, è stato condannato in appello a Bologna a quattro anni e cinque mesi di reclusione.
Monari, coinvolto nell’inchiesta della procura di Bologna e della Guardia di finanza che all’epoca riguardò tutti i gruppi politici del parlamentino regionale, era già stato condannato in primo grado (il 14 dicembre del 2017) a quattro anni e quattro mesi di carcere per i rimborsi percepiti dal gruppo dem tra giugno 2010 e dicembre 2011; quello stesso giorno, invece, altri 12 consiglieri regionali del Partito Democratico furono assolti.
Lo stesso Monari patteggiò anche la pena di un anno per i rimborsi relativi alla legislatura precedente: in appello i giudici, pur assolvendolo per alcune voci di spesa, hanno unificato le pene e rideterminato quella complessiva quantificandola appunto in quattro anni e cinque mesi, come richiesto dalla sostituta procuratrice generale Antonella Scandellari, che fu anche la pm che coordinò le indagini insieme alla collega Morena Plazzi.






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Vergognoso e irrispettoso! CONAD È LE CONCESSIONI RICEVUTE X TALE SCEMPIO MERITANO DENUNCE , devono prendersi la responsabilità e rimpinatare tutto , NON ANDARE DA
Ragionevole, condivisibile, moderato. E subito accantonato, ignorato e inascoltato; platealmente, totalmente, in un modo piuttosto imbarazzante. Segretario di chi?