Quella del 24 aprile a Modena, secondo quanto previsto dal Pair 2020 (Piano aria integrato regionale per il contenimento degli inquinanti e la salvaguardia della qualità dell’aria), la manovra antinquinamento per il periodo autunnale e invernale messa a punto dalla Regione in collaborazione con i Comuni capoluogo, sarà l’ultima “domenica ecologica” della stagione, essendo la manovra in vigore fino al prossimo 30 aprile.
Per tutta la giornata, dalle 8.30 alle 18.30, nell’area cittadina compresa all’interno delle tangenziali (nord Pirandello, Carducci e Pasternak, via Nuova Estense, strada Bellaria, strada Contrada, via Giardini, complanare Einaudi, strada Modena-Sassuolo e tangenziale Mistral) sono valide le stesse regole di circolazione applicate dal lunedì al venerdì, estese però anche ai veicoli diesel Euro 4. Non potranno circolare, dunque, i veicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1; i veicoli diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 Euro 3 ed Euro 4 (anche se dotati di filtro antiparticolato); i ciclomotori e i motocicli Euro 0.
È comunque sempre possibile, per tutti i veicoli, circolare sulle strade all’interno dell’anello delle tangenziali che conducono ai parcheggi scambiatori e alle strutture ospedaliere.
Per tutta la giornata di domenica sarà possibile viaggiare sugli autobus della rete urbana di Modena acquistando un unico biglietto di corsa semplice. L’azienda di trasporto pubblico Seta, infatti, ha riproposto l’iniziativa del biglietto unico giornaliero durante le domeniche ecologiche, proprio con l’obiettivo di incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici. La promozione è valida anche per i biglietti multicorsa urbani e per i titoli acquistati tramite app o emettitrici automatiche. Chi acquista il biglietto a bordo dell’autobus con carte contactless dovrà effettuare una sola convalida nell’arco della giornata; rimane sospesa, invece, la vendita diretta di biglietti da parte dell’autista.
Per le abitazioni dotate di riscaldamento multicombustibile, infine, è in vigore il divieto di utilizzare il riscaldamento domestico a biomasse (legna, pellet, cippato o altro) sia nei generatori con potenza nominale fino a 500 kW con certificazione ambientale inferiore a 3 stelle che nei focolari aperti o che possono funzionare aperti. Vietato anche bruciare sterpaglie, residui di potatura e simili e scarti di vegetali di origine agricola.






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