Sono ormai diecimila, dislocati presso piazze, ospedali, biblioteche, centri sociali, centri giovanili e impianti sportivi di tutto il territorio regionale, i punti da cui è possibile accedere alla rete gratuita EmiliaRomagnaWiFi. Un servizio molto apprezzato dai cittadini se si considera che finora sono oltre 3,3 milioni gli utenti unici, cioè le persone che hanno utilizzato almeno una volta la rete per navigare tramite il wi-fi pubblico senza bisogno di registrazione.
“La Regione Emilia-Romagna è impegnata affinché digitale e connettività siano un bene comune accessibile a tutti”, ha sottolineato l’assessora regionale all’agenda digitale Paola Salomoni: “I nostri risultati sono aggiornati con la massima trasparenza sul portale regionale, perché riteniamo importante far conoscere ai cittadini le opportunità messe a loro disposizione. Non ci fermeremo fino a quando ogni area, dalla montagna alla riviera, non fornirà servizi di connessione veloci e semplici da usare. Grazie a progetti nazionali ed europei a cui abbiamo partecipato l’obiettivo è più vicino”.
I diecimila punti di accesso sono dislocati nei territori di 287 comuni emiliano-romagnoli – con una media di 2,24 access point ogni mille cittadini – e sono così distribuiti: 3.271 nel territorio della città metropolitana di Bologna, 1.547 in provincia di Reggio, 1.332 in quella di Modena, 1.270 in quella di Ferrara, 706 in provincia di Forlì-Cesena, 578 in quella di Ravenna, 548 in quella di Parma, 401 in quella di Piacenza e 347 in provincia di Rimini.
Sono una quarantina, invece, i comuni ancora privi di access point, un divario che la Regione ha promesso di colmare al più presto. La rete EmiliaRomagnaWiFi sarà infatti estesa ai comuni del territorio regionale al momento non ancora raggiunti dall’infrastruttura grazie a due accordi di collaborazione approvati nel novembre del 2020: uno con il Ministero dello sviluppo economico e uno con la Commissione Europea.
Il primo accordo porterà all’installazione di 2.583 apparati per la diffusione del segnale wi-fi da collegare alla rete in banda ultra larga regionale gestita da Lepida, e aumenterà la copertura della rete nei luoghi pubblici e nelle strutture della costa adriatica e negli impianti sportivi dell’Emilia-Romagna; il secondo, invece, prevede lo sviluppo attuale e futuro delle reti wi-fi (con possibili sperimentazioni di servizi integrati wi-fi/5G) e che i ripetitori della connessione europea WiFi4EU possano trasmettere la rete EmiliaRomagnaWiFi, e viceversa. In questo modo la linea regionale sarà rafforzata in quei comuni che si sono aggiudicati il bando europeo WiFi4EU, dal momento che potrà contare su più trasmettitori.







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No mi dispiace Reggio è pure Matildica e tutto lo fa ancora sentire... persino la famiglia materna di Loris Malaguzzi lo dimostra. Nobiltà di mente