Mercoledì 6 ottobre a Bologna ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento nella carica di comandante regionale della Guardia di finanza dell’Emilia-Romagna tra il generale di divisione Giuseppe Gerli e il generale di divisione Ivano Maccani.
Alla cerimonia, alla quale era presente il comandante interregionale dell’Italia centro-settentrionale della Guardia di finanza, il generale di corpo d’armata Sebastiano Galdino, hanno preso parte i comandanti provinciali e del reparto operativo aeronavale della regione e una rappresentanza di ufficiali, ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri in servizio nella sede di Bologna, i delegati della rappresentanza militare nonché gli appartenenti all’Associazione nazionale finanzieri d’Italia.
Il generale Gerli, destinato al prestigioso incarico di comandante della legione allievi di Bari, dopo oltre quattro anni di servizio in Emilia-Romagna ha ceduto il comando al generale Maccani (nella foto), proveniente da Trento, dove ha retto il comando regionale del Trentino Alto Adige.
Nel salutare gli intervenuti, il generale Gerli ha espresso “i più sentiti ringraziamenti” per l’attività svolta quotidianamente dalle circa tremila Fiamme Gialle emiliano-romagnole al servizio dei cittadini e delle imprese del territorio, rivolgendo al generale Maccani un caloroso augurio di “buon lavoro per la grande responsabilità dell’incarico assunto”.
Il nuovo comandante regionale, dopo aver ricordato l’impegno dei finanzieri durante l’emergenza sanitaria Covid-19, ha tracciato gli obiettivi per il futuro: “Dobbiamo fare squadra insieme – ha detto parlando con i cronisti al termine della cerimonia – contro la criminalità economico-finanziaria, per restituire alla società civile ciò che le è stato illecitamente tolto e per consegnare alle giovani generazioni una società più giusta ed equa. I nostri riflettori saranno puntati sugli ingenti fondi del Recovery Fund, che arriveranno anche in questa regione, per evitare che finiscano nelle tasche sbagliate e per fare in modo che siano usati secondo le prescrizioni di legge”.






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