Domenica 21 marzo a Casalecchio di Reno (Bologna) sono previste le operazioni di disinnesco di quattro bombe d’aereo americane risalenti alla Seconda guerra mondiale: tre da 250 libbre (113 chili) e una da 100 libbre (45 chili). Gli ordigni sono stati rinvenuti nella zona di via Zannoni durante le attività di bonifica bellica collegate al progetto della Nuova Porrettana. Nei giorni successivi al disinnesco le bombe saranno fatte brillare in una cava idonea a Pianoro, nel Bolognese.
Per svolgere in sicurezza le operazioni di disinnesco degli ordigni, coordinate dalla prefettura di Bologna ed eseguite dai genieri dell’Esercito in forza al Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore, in collaborazione con il Comune di Casalecchio, la Protezione civile dell’Unione dei Comuni Reno Lavino Samoggia e tutti gli enti coinvolti, la popolazione residente nell’area sarà evacuata.
Le operazioni inizieranno alle 6.30 del mattino con l’evacuazione dei residenti, mentre alle 8 prenderà il via l’intervento di disinnesco vero e proprio delle bombe, per il quale potrebbero volerci fino a 16 ore di lavoro. “Grazie alle tecnologie innovative finanziate dall’amministrazione comunale”, ha spiegato il sindaco di Casalecchio Massimo Bosso, “siamo riusciti a limitare al minimo il raggio della zona di evacuazione”, che sarà inferiore ai 500 metri. A essere coinvolti dall’evacuazione saranno dunque 54 nuclei familiari, per un totale di 125 residenti, a cui si aggiungono titolari e lavoratori di 48 attività produttive presenti nella danger zone.
Durante la giornata di domenica sono previste inoltre modifiche alla viabilità, con la chiusura di alcune strade locali (ma la Porrettana rimarrà percorribile) e del tratto di autostrada A1 compreso tra i caselli di Sasso Marconi e Casalecchio.







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Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno