Come tante altre regioni italiane, anche l’Emilia-Romagna è tornata ad essere zona gialla nella suddivisione cromatica adottata durante l’emergenza sanitaria. Così, appena avuta la notizia ufficiale dalla Presidenza del Consiglio, già da qualche giorno sono iniziati i preparativi per la riapertura del piano nobile del Palazzo Ducale di Guastalla, in piazza Mazzini, dove hanno sede il polo museale della città con diverse sale espositive e le sale di rappresentanza utilizzate per eventi culturali.

Domani, mercoledì 3 febbraio, saranno dunque riattivati i percorsi di visita all’antica residenza gonzaghesca, incluso l’accesso alla Quadreria Maldotti e agli spazi delle mostre temporanee, in forma totalmente gratuita.
Per offrire maggiori possibilità di visita dopo la lunga chiusura, e considerando che il Dpcm consente di aprire i musei solo nei giorni feriali, si è pensato di adottare nelle prossime settimane l’orario di apertura più esteso, solitamente applicato durante il periodo estivo, ossia:
· mercoledì 9:30 – 12:30 / 15:30 – 18:30
· giovedì 9:30 – 12:30
· venerdì 9:30 – 12:30 / 15:30 – 18:30
Gli stessi orari di apertura al pubblico saranno effettuati anche dall’Ufficio Informazioni Turistiche al piano terra del Palazzo, il cui personale è a disposizione per offrire informazioni ai visitatori e accompagnarli nella visita.
L’accesso alle singole sale espositive è contingentato e limitato ad un massimo di 5 persone per volta.
Durante la permanenza negli ambienti di Palazzo Ducale resteranno valide tutte le misure sanitarie previste dal Dpcm attualmente in vigore (mascherina, distanziamento, misura della temperatura e igienizzazione delle mani).







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno