Food for Soul, l’organizzazione no-profit fondata dallo chef modenese Massimo Bottura e da Lara Gilmore, ha annunciato il lancio di due Refettori negli Stati Uniti, che apriranno ufficialmente nel 2021 ad Harlem (New York) – all’interno di una chiesa centenaria che in passato fu utilizzata anche come dispensa alimentare – e nel cuore di San Francisco, in California.
Nonostante l’emergenza Covid-19, gli otto refettori già aperti in tutto il mondo hanno continuato le loro attività, prendendosi cura delle persone più vulnerabili: collaborando con organizzazioni no-profit a livello locale in tutto il mondo, oltre che con artisti, chef e aziende, Food for Soul si è impegnata a garantire pasti sani e nutrienti, supportare il benessere della comunità e favorire la sostenibilità del sistema alimentare, oltre che fornire opportunità di lavoro e formazione in ambito culinario.
A partire da questa settimana, in occasione del giorno del Ringraziamento, i refettori statunitensi inizieranno per la prima volta ad agire concretamente sul territorio grazie alla collaborazione di partner locali (realtà già attive nelle rispettive comunità come Youth Action Youth Build e Hot Bread Kitchen ad Harlem e Farming Hope a San Francisco) per servire pasti a persone isolate e bisognose.
“Provate a immaginare una jam session in cui ogni artista suona in armonia con l’altro, creando una magnifica sinfonia in grado di sollevare l’anima”, ha commentato Bottura: “Per noi è esattamente lo stesso: un’opera collaborativa che unisce il lavoro di Food for Soul con quello dei partner per agire subito. Stiamo costruendo i nostri nuovi Refettori ma non possiamo attendere, soprattutto in un momento in cui le comunità hanno bisogno di tutti noi”.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno