Venerdì 16 e sabato 17 ottobre “Dialogo terzo: in a landscape” è il titolo, che si ispira all’omonimo brano di John Cage, per una danza cosmica e ipnotica, che indaga il fascino misterioso della ripetizione.
Alessandro Sciarroni realizza un brano coreografico per CollettivO CineticO, la compagnia di danza diretta da Francesca Pennini, dal titolo “Dialogo terzo: in a landscape”, in scena nell’ambito del festival Aperto Reggio Emilia venerdì 16 ottobre, ore 19, e sabato 17 ottobre, ore 18, ai Chiostri di San Pietro.
Il titolo prende ispirazione dall’omonimo brano di John Cage, composto per «calmare la mente e aprirla a influenze divine» ed è eseguito sulla scena dal performer e musicista Stefano Sardi.

I danzatori di Collettivo Cinetico imbracciano hula hoop azzurri e creano una danza cosmica e universale, quasi ipnotica, una danza di numeri e proporzioni, che indaga il fascino misterioso della ripetizione.
“Con il CollettivO CineticO – spiega Alessandro Sciarroni – per ora ci stiamo allenando a una nuova pratica. Come nei miei altri lavori c’è sempre qualcosa di leggero e misterioso nell’ostinazione della ripetizione, qualcosa che sembra avere un’energia opposta rispetto alla pazienza, alla fatica, e all’ostinazione dell’azione che stanno compiendo. Ma questa volta mi sembra di riuscire a vedere anche dell’altro. Mi sembrano delle figure tutte tese verso ciò che pare somigliare ad un sentimento di serena determinazione che tende ad una sparizione: un’estinzione volontaria del soggetto. Un atto d’amore estremo. La scelta di una dipartita definitiva. Ma ammetto che il mio sguardo non sia oggettivo”.
Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nell’ambito delle Performing Arts con alle spalle diversi anni di formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale. Nel 2019 gli viene assegnato il Leone d’Oro alla carriera per la Danza. Nei suoi lavori fa ricorso ad un impianto teatrale e unisce pratiche derivanti della danza e da altre discipline come il circo e lo sport. Oltre al rigore, alla coerenza e alla nitidezza di ogni creazione, i suoi lavori tentano di disvelare, attraverso la ripetizione di una pratica fino ai limiti della resistenza fisica degli interpreti, le ossessioni, le paure e la fragilità dell’atto performativo, alla ricerca di una dimensione temporale altra, e di una relazione empatica tra spettatori e interpreti. Le sue creazioni sono state presentate in tutta Europa, in Nord e Sud America, Medioriente e Asia. Nel 2019 gli viene assegnato il Leone d’Oro alla carriera per la Danza.

CollettivO CineticO è fondato nel 2007 dalla coreografa Francesca Pennini e coinvolge oltre 50 artisti provenienti da discipline diverse. La ricerca del collettivo indaga la natura dell’evento performativo con formati al contempo ludici e rigorosi che si muovono negli interstizi tra danza, teatro e arti visive. I lavori sono stati presentati in gran parte dell’Europa, in Usa e in Corea. È compagnia residente del Teatro Comunale di Ferrara e all’oggi ha prodotto 51 creazioni ricevendo numerosi premi tra cui: Premio UBU 2017 come Miglior Spettacolo di Danza, Premio Hystrio Iceberg 2016, Premio Danza&Danza 2015 a Francesca Pennini come miglior coreografa e interprete, Premio Rete Critica 2014 come miglior artista.
Venerdì 16 ottobre, ore 19, sabato 17 ottobre ore 18 – Chiostri di San Pietro
DIALOGO TERZO: IN A LANDSCAPE
coreografia e regia Alessandro Sciarroni
azione e creazione Simone Arganini, Margherita Elliot, Carmine Parise, Angelo Pedroni, Francesca Pennini, Stefano Sardi musiche John Cage, Stefano Sardi costumi Ettore Lombardi
coproduzione CollettivO CineticO, Festival Aperto / Fondazione I Teatri – Reggio Emilia, Teatro Comunale di Ferrara, Operaestate Festival Veneto/CSC, Marche Teatro, Centrale Fies / Art Work Space
con il sostegno di MIBACT, Regione Emilia Romagna






Ultimi commenti
Almeno in ciò avranno campo più...largo!!!
Lasci stare Trotta, come sempre la cooperazione farà di tutto per disintegare ogni cosa e dare la colpa ai faSisti .
La stazione e come rogoredo Milano....avete capito?????li avete voluti...recintate e buttate la chiave... Basta basta
Della serie reggiana " chiudere la stalla quando i buoi sono scappati " Reggio città dell' accoglienza .ormai si è sparsa la voce da anni
Trotta ci faccia il piacere, non ci si metta anche lei….qui a Peggio Emilia l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è’ avere persone competenti nelle